Lo Jadran, in dubbio Diminic a causa di un ginocchio, si appresta a giocare due gare in casa al palasport di Chiarbola, la prima in programma alle 17 di domenica 12 aprile contro il RE 2000 Basket Reggio Emilia e quella successiva sarà lo scontro diretto contro Castel San Pietro. Infine ci sarà la visita al Padova con la possibilità che le due squadre siano appaiate in classifica. L’esito dell’infrasettimanale Montebelluna-Jadran (89-68) ha fatto più chiarezza sul destino dei giuliani nelle prossime tre tappe. Niente più sogno play-off molto probabilmente, ma focus sul mantenimento della categoria. Sarebbe in ogni caso una conquista importante per la squadra e la società dopo le due precedenti salvezze, una sofferta e l’altra all’ultimo istante, nei campionati scorsi.
Così il tecnico alabardato Matija Jogan sull’ultima sfida disputata e con un’occhiata alla prossima: <C’è grande rammarico perché sapevamo bene chi andavamo ad affrontare, quindi non ci hanno sorpreso con la loro dinamicità e velocità. Su quel piano abbiamo fatto anche meglio di loro nel secondo quarto, vincendolo
nettamente, è stato un quarto spettacolare. Nel primo e terzo quarto andavamo invece troppo lenti. L’ultimo quarto abbiamo tenuto botta, eravamo 70-66 a poco più di 4 minuti dalla fine con tanta fatica perché loro erano veramente in palla. Attaccavano il ferro e lo dimostrano i 42 tiri liberi. Poi abbiamo avuto un black-out così da prendere un parziale di 19-2 che ci ha affossati. Abbiamo sbagliato cose semplici. Le ho provate tutte con i quintetti, ma non c’è stato niente da fare. Il risultato non è stato veritiero. E’ stato un brutto stop, ma il mantra dev’essere quello che bisogna rimboccarsi le maniche, rialzarsi e pensare alla prossima>.