Anche la 16ma giornata, prima di ritorno, non è stata particolarmente foriera di gioie per le tre rappresentanti triestine della serie B femminile, se non per la Sgt squadra leader Fvg.
S.G.T.-ACCIAIERIE VALBRUNA PALLACANESTRO BOLZANO 56-46
(10-19, 23-31, 41-39)
S.G.T.: Castelletto 10, Zanelli 9, Cigliani 9, Mervich 7, Croce 5, Tobou 5, Fumis 4, Nardella 3, Prodan 2, Grassi 2, Ciotola, Bossi. Allenatore: Jogan
ACCIAIERIE VALBRUNA PALLACANESTRO BOLZANO: Villarini, Fall 2, Karali 4, Schwienbacher 7, Cela 11, Chrisanthidou 12, Mingardo 4, Profaiser 6, Desaler, Thartori, Weisteiner. Allenatore: Viale
Non è stato facile e non poteva essere altrimenti per la Società Ginnastica Triestina (in foto di copertina), ora terza da sola nel girone veneto a discapito delle stesse bolzanine, presentatesi con l’innesto del mercato invernale, la play greca Karali proveniente dall’A1 ellenica. Le ospiti monopolizzano l’avvio di gara e lo fanno con concretezza offensiva anche dalla lunga distanza, facendo registrare un primo allungo di 2-9 e poi il parziale di 10-19 a fine primo quarto con la Cela ispirata e già artefice di 8 punti. La S.G.T., priva della Silli (impegni di lavoro), entra in partita dal secondo quarto, trovando canestri pesanti con Nardella e Cigliani, ma senza demotivare troppo Bolzano sempre sul pezzo.
Altro copione nella ripresa. La squadra di casa cambia pelle in difesa, ma non sul piano offensivo, fase che permette a Bolzano di mantenere un costante vantaggio sino al +8. Non basterà. Le triestine aumentano i giri con il quintetto Croce–Tobou-Nardella-Castelletto–Grassi. Il tecnico Jogan trova la quadra, la difesa regge e l’attacco inizia a visitare a domicilio il canestro, firmando prima il 39-39 e poi il sorpasso (acuto della Castelletto, miglior prova stagionale) grazie pure al lavoro eccellente della Croce. Bolzano basito, S.G.T. ispirata. L’ultima frazione completa l’opera con difesa solida, una Zanelli guerriera sotto le plance e un attacco che cesella anche il margine dell’andata.
Così il tecnico triestino Matija Jogan: <Dopo un inizio complicato siamo state brave a capire sia il metro arbitrale sia il nuovo modo di giocare di Bolzano, che con l’acquisto della nuova play Karali è una squadra molto più dinamica. Nel secondo tempo siamo state in pratica perfette. Far fare 15 punti in 20 minuti a una compagine come Bolzano vuole dire che la voglia di vincere e l’amalgama tra le giocatrici sono state davvero eccezionali. Posso fare solo i complimenti alle mie giocatrici, ho chiesto di giocare con coraggio ed energia. Hanno fatto molto di più. Sono state davvero esemplari>.
DESPAR BASKET ROSA BOLZANO-INTERCLUB MUGGIA 45-37
(21-7, 3-13, 7-4, 14-13)
INTERCLUB MUGGIA: Pernarcich 2, Biagi, Toscan, Battilana 5, Piemonte 3, Volk, Predonzani 2, Roici 3, Volpe 1, Miccoli n.e., Santoro 12, Gori 9. Allenatore: Chermaz.
La trasferta altoatesina non sorride alla prima squadra femminile dell’Interclub, che ha perso l’occasione di agganciare al quartultimo posto il Basket Rosa capace di raddoppiare a 4 punti il vantaggio sulla zona retrocessione e sul penultimo posto che appaiate Muggia e il Bf Conegliano.
La sfida inizia in salita per Santoro e compagne, che nei primi 10 minuti subiscono un 21-7 determinante per il prosieguo della gara. Costretta a inseguire, l’Interclub reagisce nella seconda frazione riavvicinandosi dopo un terzo quarto interlocutorio. Gli sforzi per recuperare si fanno sentire nell’ultimo quarto, in cui le padrone di casa respingono gli ultimi assalti e gestiscono la gara sino alla vittoria finale.
Il coach delle giuliane Stefano Chermaz afferma: <Siamo entrati in gara senza testa e senza difendere, con un eccesso di presunzione che abbiamo pagato subito. Purtroppo, il primo quarto ha deciso la gara. Abbiamo aggiunto maggiore intensità nel secondo, riuscendo a recuperare. Poi però nella ripresa sono di nuovo saltati i collegamenti, non c’eravamo con la testa. L’inizio ha condizionato tutto, perché, nonostante le avversarie avessero segnato poco, non avevamo la giusta concentrazione per rientrare del tutto in gara. Le nostre fatiche sono comunque servite fino al 33-32, ma gli errori dalla lunetta ci hanno impedito di andare in vantaggio. Bolzano ha segnato prima da due e sùbito dopo da tre, tagliandoci le gambe, visto che peraltro la benzina per noi era finita avendola usata tutta per recuperare>.
OMA TRIESTE-CUSSIGNACCO 47-63
(9-15, 24-22, 32-44)
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 11, Erika Giorgesi n.e., Tushja n.e., Lisa Giorgesi 9, Gatti 9, Percic 6, Vitiello 2, Nermettini, Quargnal, Orel 6, Cutazzo 4. All.: Masala
P.L.C. CUSSIGNACCO: Sara Muneretto, Toniutti 3, Romanin 7, Virginia Muneretto, Cesarotto, Lazzaro 2, Mazzi, Braida 4, Demarchi 16, Zussino 21, Esposito 10, Comuzzi. All.: Tomat
L’avvio di gara è tutto nelle mani Plc delle ospiti, che nel primo quarto tentano l’allungo: 9-15 al 10′. Le giallonere Oma non demordono, ritornano in partita impattando grazie a due triple consecutive messe a bersaglio da Lisa Giorgesi: 17-17 al 13′. Le padrone di casa riescono a mettere la freccia del sorpasso con Cutazzo (21-19); l’ennesima bomba di Lisa Giorgesi manda le squadre negli spogliatoi sul 24-22.
La ripresa vede le friulane ingranare la marcia grazie al duo Demarchi–Zussino, che chiude il terzo periodo sul +12 (32-44) con un parziale favorevole di 22-8. La sostanza, di fatto, non cambia negli ultimi 10 minuti quando Cussignacco controlla l’incontro senza grossi patemi ottenendo così due punti utili a incrementare la propria classifica grazie al successo per 47-63.
Melsped Gattamelata Padova 32 punti;
Giants Marghera 28;
Ginnastica Triestina 22;
Sistema Rosa Pordenone, Acciaierie Valbruna Pallacanestro Bolzano e Umana Reyer Venezia 20;
Oggi gelato Plc Cussignacco 18;
Junior San Marco e Cus Padova 16;
Casarsa e Lupe San Martino 14;
Basket Sarcedo 12;
Basket Rosa Bolzano 10;
Interclub Muggia e Bfc Conegliano 6;
Basket Oma Trieste 2.