Terno secco di sconfitte per le tre squadre triestine in lizza nella serie B femminile alle prese con la 25ma giornata, la decima di ritorno.
POLISPORTIVA CASARSA-INTERCLUB MUGGIA 60-39
(16-11, 15-14, 17-7, 12-7)
POLISPORTIVA CASARSA: Beltrame 1, Moretto 6, Boufrou 4, Furlan 20, Serena 6, De Marchi 3, Devetta 2, Rizzotti 2, Del Ben 4, Iob 12. All.: Pozzan.
INTERCLUB MUGGIA: Biagi, Toscan 4, Battilana 2, Piemonte 5, Volk, Rosar, Predonzani 6, Roici 3, Volpe 4, Santoro 11, Masutti 2, Gori 2. All.: Chermaz
Partenza decisa con una pimpante tenuta atletica e mentale nella prima metà, pur con occasioni sprecate per presunzione. Nel secondo tempo iniziano le difficoltà, si va al tiro con troppa fretta e si perde il senso di squadra; prevalgono gli individualismi e si perde d’occhio l’obiettivo, le avversarie banchettano e si va a casa con il referto giallo.
La sintesi della sconfitta dell’Interclub al palaRosa di Casarsa è la fotocopia di altre situazioni che più volte sono maturate nel corso di questa stagione. Si aggiungano le purtroppo immancabili assenze e le uscite anzitempo per raggiunto limite di falli di due giocatrici importanti quali Alessia Santoro e Giada Piemonte e… la frittata è fatta.
Nelle parole di coach Stefano Chermaz c’è tutta la delusione del momento: <Mi assumo colpa e responsabilità di non riuscire a toccare le giuste corde delle ragazze nei momenti di difficoltà. In questi frangenti sparisce la squadra ed emergono le singole, questo non va affatto bene nel nostro sport in generale e in un campionato difficile come questo in particolare. Ogni volta partiamo bene, pecchiamo persino di presunzione che ci impedisce di andare in vantaggio e restarci. Dura però troppo poco: due quarti, se va bene tre. Non è possibile in questa categoria, diventiamo prede facili anche per avversarie non al top della forma o non particolarmente forti. Se poi perdiamo giocatrici importanti per falli e dalla panchina non arriva un concreto supporto, c’è poco da fare. Ma ripeto, è colpa mia. Torneremo sùbito in palestra a lavorare con un obiettivo chiaro, cioè fare di tutto per migliorare come gruppo e trovare la chiave per mantenere concentrazione e intensità per 40 minuti. Ci aspettano gare importanti, ho bisogno del massimo impegno di tutte le ragazze in allenamento e gara>.
OMA BASKET TRIESTE-SISTEMA ROSA PALLACANESTRO 46-87
(22-29, 31-50, 42-70)
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 14, Tushja, Giorgesi 3, Percic 10, Vitiello, Nermettini 2, Quargnal, Cutazzo 17. All.: Masala
SISTEMA ROSA PALLACANESTRO PORDENONE: Moretti 4, Bomben 11, Corgnati 4, Casella 11, Ceppellotti 25, Crovato 8, Agostini 6, Chukwu 12, Ceschia 2, Codolo 4. All.: Gallini
Avvio di gara tutto di marca Oma con le padrone di casa a condurre sùbito le danze (14-9 al 5′) sotto i colpi del duo Iurkic–Cutazzo; poi il Sistema Rosa mette con la Chukwu un parziale utile a riequilibrare le sorti del match, che rimane pressoché in bilico sino alla conclusione del primo quarto: 22-29. Un break favorevole nel periodo successivo dà l’inerzia tutta nelle mani della formazione guidata da coach Gallini, che senza particolari patemi controlla la gara sino alla conclusione. Dopo la sosta pasquale le triestine saranno di scena sul parquet di Sarcedo.
S.G.T.-BASKET SARCEDO 48-52
(11-11, 27-25, 38-39)
S.G.T.: Ciotola 10, Silli 10, Tobou 6, Prodan 5, Nardella 5, Fumis 5, Cigliani 3, Castelletto 2, Zanelli 2, Mervich, Croce 0, Grassi. All.: Jogan
BASKET SARCEDO: Vaidanis 12, Pietrabisi, Rostoska 6, Cosaro 10, Ferretto 5, Simion, Pecoraro, Mutterle 11, Zanetti 2, D’Adam 4, Garzotto 2. All.: Zucchi
Passo indietro inaspettato per la Società Ginnastica Triestina. Dopo un poker di successi di fila con tanto di miglior prestazione stagionale a Pordenone, la S.G.T. tradisce le aspettative in casa al cospetto del Basket Sarcedo, formazione di medio – bassa classifica. Le vicentine approdano a Trieste con i ranghi rimaneggiati, ma con lo spirito giusto, mentre le triestine sbagliano approccio e sin dai primi minuti fanno capire di aver smarrito la rotta rispetto alle ultime, lusinghiere uscite. Il parziale a metà del primo quarto recita infatti 4-9 e dopo un time-out deve pensarci la Prodan con una cinquina a ristabilire l’equilibrio sull’11-11. Il secondo periodo non consegna una squadra di casa troppo chirurgica sul piano offensivo, ma i punti arrivano in qualche modo e arginano le ospiti sempre sul pezzo. Si va al riposo lungo sul risicato vantaggio di 27-25.
Luci, poche, e molte ombre in avvio di ripresa per le triestine. La S.G.T. parte anche bene e lascia il segno soprattutto con la Silli (37-31 al 6′), ma poi concede il campo al Sarcedo. L’ultima frazione è fatale. Sarcedo gioca a memoria e non spara a salve, Trieste perde il filo in attacco e, fatta eccezione per qualche sporadico acuto, non ha modo di riaprire la pratica. Il team ospite si mette la vittoria in saccoccia e lo fa con merito. La possibile rivalsa è in programma ora in trasferta sabato 6 aprile, alle 19, nella tana delle Lupe a San Martino di Lupari.
Così il tecnico triestino Matija Jogan: <Non mi capacito come può una squadra in sei giorni passare dal fare la miglior prestazione della stagione a quella peggiore. Stavolta eravamo scollegate, senza forze, senza energie. Sembrava avessimo tra le mani una palla medica al posto del pallone da basket. Guardando gli altri risultati, è stata un’occasione buttata via. Sì, questa volta sono veramente molto amareggiato>.