Di seguito pubblichiamo l’odierno intervento del presidente del Centro sedia basket Corno di Rosazzo, Loris Basso, pubblicato sul sito e sulla pagina Facebook del Csb.
<Iniziano al PalaZilio, il prossimo Sabato 13 maggio alle 20.45, le semifinali playoff per la Calligaris che affronterà, al meglio delle tre gare, Cordenons. Si avete capito bene, sarà la squadra pordenonese a sfidare la Calligaris anziché Cervignano, che da regolamento emanato dalla Fip regionale a settembre 2022, avendo superato l’UBC Udine nei quarti di finale della scorsa settimana, doveva essere ufficialmente la nostra avversaria in questa semifinale!
A seguito del comunicato ufficiale in data 05/05/2023 che recita “della decisione del Presidente regionale, si comunica la modifica agli accoppiamenti delle Semifinali Play Off della Serie C Silver comunicati con CU 7 Gare 2 dd 15/09/2022”, ha voluto esprimersi in merito il presidente del Centro Sedia Basket, Loris Basso per puntualizzare quanto accaduto:
“Siamo rimasti quantomeno sorpresi, nel ricevere questo comunicato alla vigilia del nostro primo turno playoff, ma soprattutto dopo che si sono già svolte le prime semifinali, quindi a fase già iniziata. Non capendo il motivo di questa quantomai anomala ed intempestiva decisione, ho chiesto informazioni direttamente ai vertici della federazione regionale i quali mi hanno risposto che gli è stato fatto notare un errore in fase di stesura per programma playoff e che hanno dovuto porre rimedio.
Io non sto a sindacare se la formula sia corretta o meno, ma devo sottolineare, con rammarico, che se la federazione ha parlato di questa questione con una società che fa parte di queste semifinali, noi non siamo stati in alcun modo coinvolti e la decisione è stata presa non sentendo il parere delle altre società. Già di per sè questo non lo trovo rispettoso e non eticamente sportivo, nei modi e soprattutto, ribadisco, intempestivo.
Se la formula non era corretta, ma possiamo avere tutti delle ragioni diverse, trattandosi di una griglia playoff a sei squadre (e non tra le prime otto come avviene da sempre nei playoff classici), con le prime due classificate che riposavano nel primo turno e le rimanenti quattro squadre ad affrontarsi nei quarti di finale, potevamo confrontarci e di tempo ne avevamo. Non dico che la formula fosse giusta o sbagliata, era così definita dal settembre 2022.
Ma perché non si è agito prima?
Possiamo anche capire che nessuno in federazione se ne sia accorto prima, ma l’eventuale sbaglio, mi dicono, è stato fatto notare da una delle partecipanti durante la finale della Coppa Regione svoltasi a Cordenons il 7 aprile scorso.
Le domande che mi faccio ora, sono perché allora la federazione non ha contattato e coinvolto le squadre partecipanti ai playoff? E soprattutto perché la decisione di cambiare le regole è avvenuta un mese dopo e solamente a playoff iniziati e a quarti di finale terminati?
In tanti anni come dirigente di una squadra di pallacanestro non mi era mai capitata una situazione del genere. Già abbiamo partecipato ad un campionato strano, usando un bel termine, per la prima volta infatti le società si sono iscritte ad un torneo che non prevede alcuna promozione, pagando regolarmente tasse, gare e parametri.
Ora per terminare la stagione, questo pasticcio!
Si fanno sacrifici sia economici che personali, per portare avanti una passione che dia la possibilità a tanti giovani di praticare questo favoloso sport. Ora vediamo che anche nel nostro mondo dilettantistico che dovrebbe essere motivo di ritrovo per tanti giovani, gli interessi di alcuni vengono prima di quelli di tutti.
Ieri abbiamo scritto alla Federazione chiedendo una rivalutazione della decisione presa, poi come sempre, andremo ad affrontare i nostri playoff contro qualsiasi avversario, perché le vittorie e le sconfitte devono passare sempre e solamente attraverso il risultato del campo, come ha sempre fatto la mia società da quando la presiedo”>.
Come volevasi dimostrare, al comitato Fip Fvg scherzano con il fuoco e occhio a non fare spegnere il sacro fuoco per il basket. Il presidente del Csb Loris Basso, uomo di pallacanestro ex consigliere provinciale della Fip udinese e uomo di mondo già a capo del Ducato dei vini e poi dell’ente Friuli nel mondo appunto, prende educatamente cappello sulla questione delle semifinali play-off di C Silver. Colto di sorpresa rispetto alle abitudini della sua pluriennale militanza nella dirigenza di Corno, come alla sprovvista sono state prese anche l’Abc Cervignano e la 3S Cordenons che mentre disputavano i quarti di finale pubblicavano sui loro organi tabelle con i vecchi incroci annunciati a settembre per le semifinali play-off, denuncia non solo l’intempestività, chiara a tutti, del cambio in corsa da parte della Fip Fvg. Mette infatti a nudo anche un modo di procedere, inaudita altera parte o per lo meno non udite tutte le parti dirette interessate, che purtroppo non è nuovo nel comitato regionale di casa nostra.
Noi ce ne siamo resi conto di persona per la prima volta quando, ai tempi del primo lockdown, il presidente Giovanni Adami, forse per circoscrivere l’incendio in casa, ha rivendicato la scelta di dare voce istituzionale solo alle società affiliate che si battevano per la ripresa dell’attività. Non ci era parso già quello un modo di fare da gruppo Belvedere. Quello attuale ne è l’ennesima riprova, si spera l’ultima anche se l’andazzo da conventicola che decide nelle più segrete stanze le sorti del movimento fa ormai tendenza. Nel caso specifico Basso annuncia, fra l’altro, che ieri il Csb ha scritto alla Fip Fvg chiedendo una rivalutazione della decisione presa. Vedremo se il re, che ormai è nudo, escogiterà una foglia di fico e quale per coprire le vergogne oppure se mostrerà a tutti le pudenda. Sai che belvedere…