La notte della settantaseiesima edizione del Nba Draft si è colorata di azzurro: Paolo Banchero è stato selezionato al numero 1 dagli Orlando Magic, diventando il secondo italiano dopo Andrea Bargnani nel 2006, scelto dai Toronto Raptors del gm Maurizio Gherardini, a essere la prima scelta assoluta del Draft, anche se, come onestamente detto dallo stesso Banchero, lui è nato a Seattle mentre Bargnani era romano.
La scelta di Orlando ha spiazzato le previsioni della vigilia che indicavano nell’ala forte (freshman) Jabari Smith dell’università di Auburn la scelta dei Magic, mentre per il nostro Banchero era prevista la chiamata alla numero 3 da parte degli Houston Rockets. Molto probabilmente, a favore dell’ala di Duke ha giocato la sua duttilità visto che può giocare sia ala forte sia ala piccola e, all’occorrenza, anche da centro. Inoltre, è già un giocatore pronto, mentre Jabari Smith attualmente è ancora un giocatore in fase di sviluppo, anche se in prospettiva potenzialmente superiore.
Una nota di colore attorno alla cerimonia, suscitando molti commenti non sempre positivi, è stato il completo di D&G di un colore viola acceso, con cui Banchero è salito sul palco del Barclay Center assieme al commissioner Adam Silver.
Gloria anche per gli altri due italiani elegibili: Gabriele Procida e Matteo Spagnolo sono stati selezionati al secondo giro. La guardia ex Fortitudo Bologna al numero 36 dai Portland Trail Blazers girato poi ai Detroit Pistons, mentre il nome del playmaker ex Cremona è stato indicato dai Minnesota Timberwolves al numero 50. Per entrambi si prospettano uno o due anni in anni in Europa per un’ulteriore maturazione, prima di essere chiamati e inseriti nel roster delle squadre che da ora detengono i diritti su di loro per la Nba.
Alcune curiosità attorno alle selezioni. L’università con più giocatori selezionati è risultata la Duke University dell’ex coach Mike Krzyzewski con cinque selezionati: numero 1 Banchero, 15 Mark Willians centro, 16 A.J. Griffin ala piccola, 26 Wendell Moore jr guardia e 42 Trevor Keels guardia.
Oltre ai due italiani, sono stati scelti altri nove giocatori, così detti “international”, provenienti dai campionati di tutto il mondo: al numero 11 Ousmane Dieng ala (Nz Breakers), 27 Nikola Jovic ala forte (Megabasket), 39 Khalifa Diop centro (Gran Canaria), 46 Ismael Kamagate centro (Paris Basket), 52 Karlo Markovic ala centro (Megabasket), 54 Yannick Nzosa centro (Malaga), 55 Gui Santos ala (Minas de novo), 56 Luke Travers guardia (Perth) e 58 Hugo Besson guardia (Nz Breakers).
Ultime considerazioni, si è trattato di un Draft di lunghi: ali alte e centri, il primo vero play è stato selezionato al 29 Ty Ty Washington (Kentucky University).
Come appassionati, non possiamo che essere rallegrati dalle scelte di stasera e da oggi seguiremo con attenzione la carriera dei tre talenti italiani, sia di qua sia in futuro di là dell’oceano.
(Nella foto di copertina su licenza Creative Commons, il Draft Nba del 2006 di Bargnani prima scelta)