Il Comitato italiano arbitri (Cia) del Friuli Venezia Giulia ha ufficializzato le liste dei direttori di gara della Fip Fvg abilitati per dirigere il campionato di serie C unica maschile e B femminile, oltre a quella degli arbitri abilitati a dirigere gare del campionato di Divisione regionale 1 e di C femminile.
In C unica e B donne sono ventidue i fischietti a disposizione, fra i quali tre esordienti. I promossi sono Florent Alexandre Dalibert di Udine, Edvin Dzebic di Rivignano Teor e Pietro Longo di Trieste. In Divisione 1 e C rosa sono quarantasette i direttori di gara regionali. Entrambe le liste sono di arbitri di quinta categoria.
In margine alle liste un paio di considerazioni sulle stesse e vedete voi se leggerle prima o dopo averle compulsate. Il gruppo di ventidue arbitri per C unica e B femminile è bello pimpante, leggasi pure giovane, e anche di buona qualità media. Fra l’altro, particolare niente affatto trascurabile, è commisurato al monte partite da arbitrare settimanalmente. La C unica Fvg, se sarà concessa dalla Fip nazionale la deroga alla formula atipica proposta dal nostro comitato regionale, sarà a 11 squadre. Quindi, ci saranno cinque gare a turno da dirigere che richiederanno dieci arbitri. La B femminile è un campionato gestito dalla Fip Veneto con sei squadre Fvg su sedici iscritte, di solito suddivise in prima e seconda fase in due gironi da otto, in prima battuta con quello Est che riguarda la nostra regione. Quindi, saranno in tutto quattro le partite a turno da arbitrare al massimo con otto fischietti.
Discorso diverso va fatto per i 47 del gruppo per Divisione regionale 1 e C femminile. Non inganni il numero consistente. Intanto, perché l’età media sale facendone parte arbitri di ritorno da categorie superiori, un esempio per tutti il triestino Pierantonio Riosa (nella foto di copertina) che, dopo avere toccato i vertici, si rimette al servizio quale utile formatore in campo. Poi, perché il gruppo è tecnicamente disomogeneo, com’è logico che sia, costituendo una base di lancio per i giovani arbitri inesperti, mentre altri magari non sono mai andati oltre. Soprattutto, il monte partite da coprire sarà considerevole. Sempre se passerà la proposta atipica della Fip Fvg, la Divisione regionale 1 erede della D sarà a 31 squadre. Il che significa che sarà articolata su tre gironi, due da 10 e uno da 11 squadre. Saranno da dirigere, perciò, quindici partite a turno che richiederanno trenta arbitri. Altre cinque o sei gare saranno da fischiare in C femminile, dove servirà un’altra decina/dozzina di uomini in grigio.
Tenendo conto della minore disponibilità settimanale legata all’età e a impegni extra-basket, è presumibile che a qualcuno dal venerdì alla domenica saranno chiesti gli straordinari per questi due campionati regionali a tutto discapito di quelli provinciali, dalla Promozione in giù e nelle giovanili che già la stagione scorsa erano in default dall’Under 14 élite in sotto qui da noi in Fvg.
Aspetto questo che rilancia la questione reclutamento, non essendo bastata a rimpolpare a sufficienza i ranghi del Cia Fvg la partecipazione di cinquanta corsisti, 49 dei quali promossi, alla leva arbitrale dell’anno scorso. Con rinnovato appello alle società, oltre che a volontari, da parte del Cia stesso che le trova naturale bacino di utenza di giovani già a conoscenza di che cosa è il basket e che il settore può poi formare per la carriera arbitrale e vigilare che non si disperdano cammin facendo.