Apu, rebus secondo Usa
Ueb deve farsi le ossa
Dopo i tornei prestagione

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Si sono conclusi ieri i due tornei prestagionali disputati in Friuli con le vittorie, rispettivamente, dell’Umana Reyer Venezia contro la Pallacanestro Trieste per 99-81 nella finale di serie A al memorial Piera Pajetta a Udine e dell’Unieuro Forlì al memorial Mario Bortoluzzi a Lignano vincitrice nel derby romagnolo di A2 sulla RivieraBanca Rimini per 72-61, ma nella squadra riminese non ha giocato Jazz Johnson.

Forlì vince il memorial Bortoluzzi (F. Pregnolato)

Tornando al torneo udinese, nella gara per il terzo posto vittoria dell’Old Wild West Apu Udine contro la Reale Mutua assicurazioni Torino per 77- 71. Coach Matteo Boniciolli ha iniziato la gara schierando un quintetto con Mattia Palumbo in play e Keshun Sherrill in guardia, Michele Antonutti e Raphael Gaspardo ali e centro Marco Cusin. Parte meglio, però, la formazione torinese di coach Franco Ciani, grazie alla sapiente regia di Luca Vencato, al contributo sempre importante di Niccolò De Vico, alla verve della guardia americana DeMario Mayfield, ex Ferrara, e all’impegno dei due lunghi Tommaso Guariglia e soprattutto Federico Poser, mentre è sembrato in evidente difficoltà di condizione l’altro straniero Ron Jackson. Partita in sostanziale equilibrio nei primi due quarti, con leggera prevalenza torinese: 35-38 a metà partita. La gara è stata di fatto decisa nel terzo periodo, con l’inerzia cambiata a favore dell’Apu anche grazie ai 10 punti di Fabio Mian, tutti da fuori: finale del terzo periodo 58-50. Nel quarto Torino tenta di rientrare, ma un po’ la migliore condizione fisica dei friulani e qualche leggero aiutino da parte dei fischietti portano al risultato finale di 77-71 in favore di Udine.

Alcune considerazioni riguardo all’ormai famoso nuovo sistema di gioco di coach Boniciolli, basato sulla presenza contemporanea di due playmaker. Ieri l’Apu ha iniziato con la coppia Palumbo play e Sherrill guardia, sostituendo il primo con l’italo – argentino Gaston Whelan per utilizzare sempre in play pure Federico Mussini. Le poche volte in cui Sherrill ha giocato da numero 1 si sono evidenziate le difficoltà del giocatore, soprattutto sui raddoppi, ma anche nel crearsi un proprio tiro dal palleggio; molto meglio come tiratore sugli scarichi dei compagni o sfruttando le poche occasioni concessegli per penetrare al ferro, concludendo magari utilizzando il tabellone come protezione dalle stoppate dei lunghi. Whelan, il cui contratto in prova scade oggi, non sarà confermato. Si parla con insistenza dell’arrivo del secondo straniero, certi che dev’essere un nome “forte” sia per sistemare il reparto esterni, dove sono palesi le difficoltà, sia per attirare il pubblico apparso molto freddo, pochissime le presenze al Carnera.

Tornado ai due tornei, abbiamo visto all’opera cinque formazioni che disputeranno la prossima A2, quattro del girone Rosso (Udine, Cividale, Forlì e Rimini) e una del gruppo Verde, Torino. Per tutte le squadre vale la considerazione che siamo all’inizio di stagione, con la preparazione ancora da finire e magari il roster da completare, vedi Udine e Forlì, ma forse anche Cividale, per cui i seguenti giudizi sono evidentemente provvisori.