Prime considerazioni dopo avere visto all’opera le nostre tre rappresentanti regionali nei tradizionali tornei di settembre: l’Old Wild West Apu Udine al memorial Piera Pajetta al Carnera di Udine, la Gesteco Ueb Cividale e la Pallacanestro Trieste 2004 al Lignanobasket memorial Mario Bortoluzzi a Lignano.
In ordine cronologico partiamo con la nuova Apu, targata Gracis e Vertemati. Contro la Reale Mutua Torino del coach udinese Franco Ciani la formazione friulana, priva di Raphael Gaspardo leggermente acciaccato, ha mostrato di non essere ancora al meglio con un gioco troppo lento e poco fluido, probabilmente frutto di una preparazione che si fa sentire nelle gambe e nella testa dei giocatori.
Tra i più in difficoltà ci è parso il centro Marcos Delia, totalmente fuori dai giochi e a disagio anche in difesa. Negativa anche la prestazione dei due play: Diego Monaldi, nuovo capitano, e Lorenzo Caroti in una serata no nel tiro da fuori con percentuali orribili, sicuramente non consone ai due. Difficoltà nel tiro anche per Mirza Alibegovic, rinfrancatosi poi con un trentello contro i croati di Skrljevo. Senza infamia e senza lode la gara di Iris Ikangi e del giovane centro di riserva Jacopo Vedovato.
Passiamo alle note positive. La prima sono le giocate di autentica classe di Matteo Da Ros con 4 assist da applausi e una gara solida, giocatore con QI cestistico superiore alla media il cui utilizzo dovrà essere centellinato a dovere. Gradita sorpresa la prestazione della guardia – ala Gianmarco Arletti, molto attivo, con buon tiro da fuori e fisicamente capace di dare il suo contributo in difesa contro guardie e ali piccole. Per ultimo la guardia americana Jason Clark con una buona prestazioneo individuale, grazie a penetrazioni con cambio di velocità e un tiro da fuori abbastanza affidabile.
Comunque, primo giudizio rinviato sull’Oww Apu vista l’assenza di Gaspardo, giocatore troppo importante nell’economia della squadra udinese.
A Lignano la Gesteco Ueb Cividale opposta alla neopromossa Vigevano, ha messo in mostra un Lucio Redivo, reduce dal sfortunato torneo preolimpico con l’Argentina, letteralmente stratosferico: 32 punti finali con 6 su 8 da due punti e 5 su 11 da tre. Anche se poi in finale contro Trieste ne ha fatti 14, è fin d’ora tra i candidati alla palma di migliore scorer del campionato.
Forse, però, la sorpresa più positiva della serata si chiama Leonardo Marangon, guardia classe 2005 (nella foto di copertina al tiro). Partito in quintetto per l’assenza contemporanea di Matteo Mastellari e Saverio Bartoli, il prodotto di Vigodarzere via Virtus Padova ha firmato 19 punti dimostrando personalità, ottime capacità difensive e un buon tiro da fuori, soprattutto un’elevazione pazzesca.
Sorpresa positiva per me, che non lo conoscevo, anche il nuovo play Nicolò Isotta che sicuramente garantirà minuti di qualità in regia come cambio di capitan Eugenio Rota. Infine, citiamo anche la gara di Giacomo Furin. Partito in quintetto base anche lui per l’assenza del centro titolare Matteo Berti, ha segnato 10 punti con un positivo 4 su 7 al tiro da due.
In complesso, le prestazioni dei giovani e le garanzie offerte dai vari Gabriele Miani e Giacomo Dell’Agnello e dal citato capitan Rota, oltre naturalmente a Redivo, senza dimenticare le aggiunte di Berti, Mastellari e Bartoli, fanno per sperare i tifosi ducali di rivedere la squadra di coach Stefano Pillastrini ripetere il campionato di vertice della passata stagione.
Per ultima la Pallacanestro Trieste 2004 opposta alla Pallacanestro Forlì. Coach Jamion Christian sta già costruendo il gioco con la sua idea di basket: velocità, contropiede, spaziature oltre l’arco e tiro da tre in attacco, mentre per il momento non si sono viste difese allungate, ma già aggressive sulla palla.
Tra i singoli, in attesa dell’arrivo di Justin Reyes impegnato con il Porto Rico al Mondiale, detto per inciso senza grandi numeri, si è fatto notare l’altro straniero Eli Brooks, play per la contemporanea assenza di Michele Ruzzier e Stefano Bossi, con 17 punti e un’ottima visione di gioco, veloce e con un buon tiro da fuori. Sempre positive le prestazioni dei due veterani Ariel Filloy e Giancarlo Ferrero.
Da rimarcare sono anche le prove dei due centri Francesco Candussi e Giovanni Vildera, rispettivamente con 14 e 10 punti all’attivo. Nel complesso, la squadra ha già una sua precisa impronta di gioco, sicura candidata al vertice del girone Rosso e alla conquista della promozione in serie A.