Davanti a un Carnera esaurito come non si vedeva da molto tempo in qua, l’Old Wild West Apu Udine ha fatto suo il derby di ritorno superando per 73-66 la Gesteco Ueb Cividale. Come molte volte succede nei derby, anche in altre discipline sportive, la vittoria va alla squadra sfavorita alla vigilia. Udine con un roster largamente incompleto per via di squalifiche e infortuni, oltre a molti giocatori con acciacchi vari, riesce a trovare quelle risorse soprattutto di carattere per superare tutte le difficoltà. Alla fine dimostra di avere più “fame” di Cividale, forse non a suo agio nel ruolo di favorita e in parte appagata dalla salvezza matematica conquistata.
Gara in equilibrio per tutto il primo tempo: 35-35 a metà gara. Decisa dalla prestazione monstre di Diego Monaldi, 26 punti finali per il play nato ad Aprilia, che con una serie di tre triple consecutive nel terzo quarto imprime la svolta decisiva alla gara. Dal 35-40 per Cividale si passa al 46-40 per Udine, anche grazie al contributo di un convincente Raphael Gaspardo, 16 punti per lui. Vantaggio protetto dai successivi tentativi di ritorno delle Eagles ducali, sospinte da un Eugenio Rota sempre più anima della formazione di coach Stefano Pillastrini.
Alcune considerazioni su quanto espresso dalla squadra udinese. Probabilmente abbiamo visto l’Apu più convincente dell’annata, finalmente con un gioco corale e non affidato all’estro di questo o quel “SUPER” giocatore. Anche la difesa è sembrata molto più convinta e aggressiva, soprattutto sull’avversario in possesso di palla, e con i compagni pronti ad aiutare e a ruotare. Credo che in questo ci sia qualche buon consiglio arrivato dal nuovo senior assistant Giancarlo Sacco. Per la squadra udinese, il derby potrebbe rappresentare la partita della svolta, molto dipenderà da cosa succederà nel momento in cui rientreranno sia Isaiah Briscoe sia Alessandro Gentile, giocatori che tendenzialmente, ricercano immediatamente la conclusione individuale, rendendo il gioco più statico, meno fluido, non facendo lavorare la difesa. Se anche con i due talenti l’Apu riuscirà a esprimere lo stesso gioco mostrato nel derby, e magari centrando l’ultimo innesto prima dei play – off, anche se in ritardo Udine potrebbe dire ancora la sua riguardo al discorso promozione, difficile ma non impossibile.
Per Cividale uno stop non drammatico. La squadra c’è, la salvezza è ormai acquisita. Adesso, un ultimo sforzo sfruttando le due gare in casa, soprattutto quella con Rimini nel recupero di venerdì della decima giornata di ritorno, per garantirsi anche l’accesso ai play – off, ennesimo traguardo di un’annata da ricordare. Se non dovesse essere attraverso la qualificazione al girone Blu, può sempre guadagnarseli in quello Bianco.
(Nella foto Ueb/Pregnolato, il tabellone del primo derby di A2 Apu-Ueb al Carnera dopo la Supercoppa)