Ennesima sconfitta esterna per l’Old Wild West Apu Udine sul campo dell’ultima in classifica nel girone Rosso di serie A2 la Caffè Mokambo Chieti, finale 70-69 per quest’ultima, dopo una gara iniziata ottimamente da Udine, con una buona circolazione di palla e sfruttando appieno la marcatura di Francesco Pellegrino da parte del centro avversario classe 2001 Elhadji Thioune, ancora molto inesperto: 8 punti, gli unici, per il centro friulano al termine del primo quarto chiuso da Udine sopra di 5 punti. Poi il il buio. La manovra ha perso all’improvviso di fluidità, mostrando il solito difetto: quello di affidarsi troppo alla soluzione individuale. Alessandro Gentile, autore di 25 punti finali, ha tirato quasi il 50% delle conclusioni della squadra: 24 tiri su 60, troppi. Risultato, solo 9 miseri punti prodotti nel secondo quarto, roba da minibasket.
Anche la difesa, che nel primo quarto aveva limitato a 15 punti il bottino degli abruzzesi, nel secondo ne ha concessi 19. All’intervallo, Udine sotto di 5 punti: 34-29. Solo nel convulso finale la squadra friulana è riuscita a rimettere la testa avanti prima sul 65-67 e poi ancora sul 68-69 a meno di un secondo dalla fine, riuscendo però a farsi fare un canestro assolutamente valido da sotto da parte di Andrea Ancellotti, seguito da una scena da western alla Bud Spencer & Terence Hill con protagonista Gentile, trattenuto a stento dai compagni, nel tentativo di venire alle mani con qualche giocatore avversario, dopo averne scaraventato uno a terra e, non contento, dicendo poi di tutto verso la terna arbitrale. Conseguenza, tre giornate di squalifica, per cui sicuramente salterà il derby e la successiva trasferta contro la capolista Forlì.
Questo episodio la dice lunga sulla temperatura dello spogliatoio friulano, tra giocatori scontenti con la valigia pronta, vedi Keshun Sherrill, altri che vorrebbero partire verso lidi più remunerativi e coach Carlo Finetti, forse troppo giovane per gestire un gruppo con troppi galli, non capace di giocare insieme. A tal proposito, è decisione di queste ore quella di affiancare al giovane coach toscano il pesarese Giancarlo Sacco, 66 anni, allenatore con molteplici esperienze in Italia, nel ruolo di senior assistant, sulla scia di quanto avviene in molte franchigie nella Nba. Anche sul fronte mercato notizie non positive per l’Apu Udine. Davide Casarin, obiettivo primario per rafforzare il reparto esterni (ma era il tipo di giocatore giusto), dopo la convocazione e il positivo esordio con la maglia azzurra contro la Spagna sicuramente concluderà l’annata a Verona in serie A, cercando di salvare la neopromossa formazione di coach Alessandro Ramagli.
Inoltre, dei due centri indicati dai rumors di mercato come possibili arrivi Derek Cooke, ex Treviso, ha firmato in Bundesliga con la squadra di Francoforte, mentre Mikal Hopkins, in forza Reggio Emilia, sembra non spostarsi dalla formazione emiliana. Visto che sono in vena di farmi domande, quesito: se arrivasse questo nuovo centro, chi parte tra Francesco Pellegrino e Marco Cusin? Certo non è un bel viatico per affrontare nel derby una Gesteco Ueb Cividale che, in attesa di disputare il recupero in casa contro Rimini, può già gioire della salvezza matematica conquistata, con ottime possibilità di entrare tra le prime sei del girone, entrando nel Blu che garantisce la disputa dei play – off, risultato oltremodo positivo per la matricola ducale del superduo Micalich/Pillastrini.