𝘼𝙣𝙙𝙧𝙚𝙖 𝘾𝙖𝙡𝙯𝙖𝙫𝙖𝙧𝙖 𝙛𝙞𝙧𝙢𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙡’𝘼𝙥𝙪 𝙐𝙙𝙞𝙣𝙚 
L’Apu Old Wild West Udine è lieta di annunciare l’ingaggio dell’atleta Andrea Calzavara. Il classe 2001 dopo avere passato l’ultima stagione da avversario con la maglia di Brindisi in serie A2, ha deciso di sposare il progetto bianconero nella massima serie.
Siamo molto soddisfatti che abbia scelto Udine per continuare il suo percorso di crescita, certi che metterà tutte le sue doti al servizio della squadra>.
Cresciuto nel vivaio della Pallacanestro Varese, con cui ha raggiunto tre finali nazionali giovanili, Calzavara ha mosso i primi passi tra i senior in serie B, vestendo le maglie del Campus Varese e della Robur et Fides. Le sue prestazioni lo hanno messo in luce come uno dei migliori talenti emergenti, tanto da meritarsi il premio Adidas come miglior under del mese di dicembre 2020, grazie a medie di 16,5 punti, 4,5 rimbalzi e 3,8 assist. La stagione successiva a Pavia ha confermato il suo valore: 11,5 punti, 4,7 rimbalzi e 3,2 assist a gara, numeri che lo hanno consacrato tra i prospetti più interessanti della classe 2001. Il naturale salto di categoria lo ha portato in serie A2, dove ha debuttato con Mantova nella stagione 2022-2023, trovando poi continuità l’anno seguente con la maglia di Monferrato. Nella regular season appena conclusa con Brindisi, Calzavara ha viaggiato a una media di 11,8 punti, 2,8 assist e 3,2 rimbalzi a partita.
La società dà il benvenuto ad Andrea Calzavara, certa che saprà integrarsi al meglio e contribuire agli obiettivi stagionali dell’Apu Old Wild West Udine!
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Dopo le conferme ufficiali di capitan Mirza Alibegovic, Matteo Da Ros e Iris Ikangi e ufficiosa di Anthony Hickey la prima nuova pietra dell’Apu da serie A è dunque l’ormai scontato ingaggio di Andrea Calzavara. L’Mvp dell’ultimo memorial estivo Piera Pajetta al Carnera si è confermato poi in A2 con Brindisi, attraverso play-in e play-off, e ora va a fare per la prima volta il salto in massima divisione. Farà reparto playmaker da vice di Hickey, che è pure debuttante in A. Vedremo come si adatteranno entrambi, nell’àmbito di una rosa da 6 stranieri più 6 italiani, formula che era pressoché scontato l’Apu scegliesse perché da anni ormai è abituata ad allestire roster allargati. Ciò già in A2, dove la formula è 2 stranieri e il resto italiani, del cui esodo adesso non c’è da meravigliarsi affatto dunque dopo le prime tre conferme. Neanche di quello di Xavier Johnson, perché in A c’è bisogno anche di peso e centimetri sotto canestro e l’Apu in A2 ne aveva pressoché zero, trovando addirittura la formula vincente quando giocoforza si è convertita ai 5 tattici.