Antonini chiede alla BCL
di non incontrare
squadre israeliane

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<Abbiamo appena mandato comunicazione ufficiale alla BCL;
Ci sentiamo costretti a rivolgerci a voi in un momento di immensa sofferenza umanitaria. La crisi in corso a Gaza, dove innumerevoli civili continuano a sopportare insopportabili
condizioni, non possono essere ignorate dalla comunità sportiva internazionale. Basket, come tutti lo sport, è costruito su principi di rispetto, correttezza e dignità. Quando questi principi sono contraddetti da eventi reali di tale portata, il silenzio non è più un’opzione.
Nel recente passato, gli enti sportivi europei, comprese le federazioni di basket, hanno
preso misure forti e decisive sospendendo i club russi dalle competizioni internazionali a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Quel precedente ha dimostrato un chiaro
impegno ad allineare lo sport ai valori universali e rifiutare di separare il gioco
dalle responsabilità etiche che ne derivano.
Come organizzazione impegnata nei valori che la BCL promuove, proteggendo la
integrità del gioco, garantendo una concorrenza leale e portando coerenza, trasparenza,
e unità al basket europeo non possiamo, in tutta coscienza, partecipare alle partite
che ignorano la responsabilità etica che tutti condividiamo come membri di questa comunità.
Chiediamo quindi urgentemente alla Champions League di rivedere la sua posizione in
luce di queste circostanze straordinarie. È vitale che la competizione resti allineata
con gli stessi ideali su cui si fonda: integrità, uguaglianza e convinzione che
lo sport deve essere una forza di giustizia e solidarietà.
Confidiamo che le nostre preoccupazioni vengano ascoltate e che venga fornita una risposta chiara
senza indugio.
Vostro fedelmente,
Valerio Antonio
Presidente Trapani Shark Srl

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