All’ombra della Mole
sfida da mole di guai

Le sfide sull’asse Torino – Udine, e viceversa, almeno da due stagioni a questa parte sono foriere di una mole di guai. E oggi si gioca proprio all’ombra della Mole antonelliana, due secoli fa costruzione in muratura più alta del mondo concepita con stile neoclassico dall’architetto Alessandro Antonelli. Rimanendo al pala-Gianni Asti – allenatore torinese di pallacanestro, passato per l’Ugg Goriziana nell’A2 1984 – 1985 – e dintorni, che portano fino al Carnera di piazzale Argentina ai Rizzi, riavvolgiamo il nastro e rivediamo a flash quanto andato in scena negli ultimi due tornei in categoria.

Tutto è cominciato con la partita di andata dell’A2 scorsa a Udine, il 3 gennaio 2021. All’antivigilia della sfida verità dopo sei vittorie di fila l’Old Wild West Apu si è ritrovata senza il suo faro di allora, la guardia americana Dominique Johnson, dato ora sulla via di Trento in A dopo avere svernato in Messico al Fuerza Regia di Monterrey, campione 2021 per la quarta volta in venti anni dalla fondazione. DJ è stato stoppato dal Covid prima maniera, aprendo la via a un focolaio in casa udinese, e con lui era assente in quella gara anche il play – guardia Andrea Amato per ernia del disco alla schiena che ne ha fatto un lungodegente, dopo cure e intervento chirurgico. Morale: 59-73 per banda di cinque ex udinesi e/o Apu a cominciare da coach Demis Cavina per proseguire sul parquet con il centro senegalese di Feletto, Ousmane Diop (22 punti e 7 rimbalzi), il friulano di adozione di casa a Moruzzo, Mirza Alibegovic (9) guardia – ala figlio d’arte di Teo, e per finire con i play Franko Bushati (5), italo – albanese, e Lorenzo Penna (2).

Nel ritorno, il 14 marzo scorso, fila tutto liscio – si fa per dire perché arriva un’altra sconfitta per l’Oww stavolta per 83-74 – fino a quando non s’infortuna a un ginocchio, quello sano, Federico Mussini che era arrivato all’Apu nell’andata per surrogare DJ e Amato dopo due partite in loro assenza. Il nuovo acquisto tornerà in campo con Udine in questa stagione nella settima di andata a Capo d’Orlando il 14 novembre scorso, otto mesi dopo quel ko e dopo che gli è stato promesso il rinnovo a fine riabilitazione.

Siamo pressoché ai giorni nostri. Come ora nel ritorno, una settimana dopo il 21 novembre si dovrebbe giocare al Carnera l’ottava di andata con Torino che, invece, è rinviata perché l’Asu Fc ha disposto l’isolamento fiduciario dell’intero gruppo squadra friulano fin dall’insorgere di una prima positività al Covid di capitan Michele Antonutti, recidivo dopo il contagio che ne ha ritardato l’inizio del precampionato. Dopo la gaffe di dare per rinviata a mezzo comunicato stampa anche la successiva gara a Cantù, il recupero Oww – Reale Mutua si gioca il 23 dicembre all’antivigilia di Natale, nonostante in giornata insorga il contagio stavolta di Marco Giuri. L’Apu, che rifiuta la richiesta di rinvio avanzata da Torino per la quale Lega nazionale pallacanestro aveva trovato una nuova data possibile e anche quella di nuovi tamponi pre-gara per buona pace di tutti, vince addirittura due partite. Quella sul campo finisce 82-62 in suo favore e 7 a 5 sempre per Udine i contagi a catena sui due fronti dopo quella gara… unilaterale.

Siamo all’oggi, quando si annunciano solo due assenti per parte causa infortunio: il play di riserva Ruben Zugno tra i piemontesi e Nazzareno Italiano, già assente nelle due gare precedenti, per una botta alla coscia destra rimediata contro Pistoia. Ci si avvicina alla sfida potendo discettare del ritorno da ex di Alessandro Cappelletti, che la stagione scorsa ne ha messi 25 (10+15 punti) e servito 13 assist (7+6) nelle due gare contro Udine, con la cui maglia quest’anno nel recupero dell’andata ha scritto 14+4 per 17 di valutazione individuale in linea con il 18 e il 19 di un anno fa con i colori piemontesi. Torna al pala-Gianni Asti, forse, con il magone per quel che poteva essere per Torino in gara5 di finale per la A, che ha promosso Tortona, in cui nonostante i 22 punti segnati è stato decisivo a tempo in pratica scaduto con il fallo su Jamarr Sanders che ha messo a segno i due liberi per 74-75 per gli ospiti. Sfiorata la A, oggi la cerca di nuovo con l’Apu.

L’altro motivo della gara è, come segnalato in sede di presentazione da Carlo Campigotto uno dei due vice di coach Matteo Boniciolli, il momento di salute quanto a risultati che vive la Reale Mutua a differenza della gara di andata, ma soprattutto che può giocare un ruolo importante sul parquet l’ultima vestigia di friulanità rimasta a giocare all’ombra della Mole, da capitano. <Nello specifico – assicura segnalando il cambio di gioco degli avversari, complici infortuni – Mirza Alibegovic, come cambio del playmaker, consente a Trey Davis di esprimersi come guardia ed essere più efficiente dal punto di vista realizzativo>. Se i piemontesi arrivano da cinque vittorie di fila, è anche vero che l’Apu ha reagito riprendendosi la vetta da sola alla distrazione concessasi a Biella sùbito dopo il titolo di campione d’inverno a fine andata in solitudine. Una piccola dose di guai, sotto forma di sconfitta, comunque questa gara dovrà lasciarla. Contro Udine, che appare in piena gestione del suo campionato, congiura solo l’effetto trasferta dove finora è caduta a Treviglio, Cantù e Biella, mentre in casa viaggia con un ruolino di marcia immacolato.

(Nella foto di copertina, Mirza Alibegovic e compagni a capo chino alla fine dell’andata al Carnera)

 

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