Nel giorno, oggi venerdì 5 luglio, in cui scadono gli Adempimenti inizio stagione e servizi Lega Basket femminile, di cui al punto 34 delle Disposizioni organizzative annuali (Doa) 2024-2025 della Federazione italiana pallacanestro (Fip), diamo un’occhiata ai ranghi della serie A2 femminile in cui militano ancora la Lbs Udine, che ha appena fatto la squadra, e la Futurosa Trieste, che è a buon punto. Il campionato è previsto che sia ancora a ventotto squadre, suddivise in due gironi da quattordici, con un’impronta sempre più “sudista” per il gioco di promozioni e retrocessioni stagionali.
Dall’A1F è retrocessa solo Sanga Milano, dato che nella scorsa stagione la massima serie era dispari a 13 formazioni. Promosse dall’A2 sono Alpo Verona e Derthona Tortona. In BF sono retrocesse Abano Terme, Carugate e due compagini capitoline: Stella Azzurra e Basket Roma. Si sono guadagnate l’A2 Cavezzo, Virtus Cagliari, Salerno e Campobasso.
Il girone A di A2F 2023-2024 perde quattro squadre: Derthona promossa, Carugate e le due romane retrocesse. Ne restano dieci in categoria: Costa Masnaga, San Giovanni Valdarno finalista perdente, San Giorgio Mantova, Broni, Selargius, Empoli, Cestistica Spezzina, Giussano, Torino e Moncalieri.
Il girone B, viceversa, cala solo di due team: Alpo salita in A1F e Abano caduta in BF. Sulla carta ne rimangono, quindi, ben dodici in A2F: Lbs finalista perdente, Roseto, Matelica, Treviso, Ponzano Veneto che però non farà più la prima squadra ma solo giovanili, Futurosa, Bc Bolzano, Umbertide, Vicenza, Rhodigium Rovigo, Ancona e Vigarano.
Sarà compito di Lbf, di concerto con la Fip, redistribuire geograficamente, e politicamente, i due gironi con l’interscambio tra A1F e A2F che porta via a quest’ultima una squadra del Nord (due salgono e una scende), mentre quello fra A2F e BF vede due settentrionali e altrettante centrali rimpiazzate da una del Nord, due meridionali e una insulare.
Si pongono, poi, anche altri problemi di riassetto nell’organico del campionato. Uno lo propone l’A2F stessa con la rinuncia di Ponzano alla categoria. La soluzione più semplice sarebbe rimpiazzarla con la Virtus Eirene Ragusa che ha rinunciato all’A1F, facendo richiesta di riposizionamento nella serie inferiore. Sarebbe facile se non fosse che nella massima divisione hanno rinunciato anche la Virtus Bologna e per ultima la meteora Oxygen Roma. Per riuscire a farla a dodici squadre si sta cercando di salvare le V nere, che diventerebbo rossoblù, attraverso una cordata trasversale a Bologna, così come la stagione scorsa era stata creata dal nulla la franchigia Oxygen che però ha ballato una sola stagione a Roma.
Se dovesse esserci la necessità di un ripescaggio per non fare l’A1F a undici squadre, senza retrocessioni, avrebbe la precedenza Sanga retrocessa rispetto alle finaliste di A2F perdenti Lbs e Valdarno. Un’altra incognita in quest’ultima categoria è legata a quel che farà la neopromossa Campobasso, filiazione della Magnolia che disputa già l’A1. Potrebbe essere la società che cede il proprio titolo sportivo a Ragusa, ma allora sarebbe dispari la partecipazione all’A2F per via della rinuncia di Ponzano. Sempre che la scadenza odierna degli adempimenti d’inizio stagione non riservi altre sorprese.
Se l’A1F sarà a dodici squadre, e non a quattordici com’era previsto che ormai è una chimera, di buono per le società ambiziose di A2F, tra cui la Lbs, c’è che la formula del campionato non sarà a imbuto. Le Doa per il 2024-2025 prevedevano tre retrocessioni dalla massima divisione e una sola promozione da quella inferiore. Con la prima serie a dodici team si tornerà, con ogni probabilità, a due retrocessioni e altrettante promozioni.