La notizia della morte di Tonino Zorzi l’abbiamo appresa, quasi in contemporanea, dal Tgr Fvg delle ore 14 e dal collega giornalista e amico Nicola Cossar, sempre molto puntuale in questo tipo di circostanze, che l’ha rilanciata sul gruppo whatsapp di Vale Tal Gei riprendendola da Sportando. Qui sotto, intanto, vi proponiamo il saluto istituzionale della Federazione italiana pallacanestro e due indirizzi di commiato che eravamo certi avremmo trovato in rete, perché non dettati soltanto da una formalità da adempiere.
<Ci ha lasciati Tonino Zorzi, uomo di grande umanità, cultura e profonda conoscenza dello sport e delle persone. È morto all’età di 88 anni dopo aver ricoperto, da giocatore in poi, tanti ruoli nel basket italiano.
Commosso e fortemente colpito per la grave perdita il presidente FIP Giovanni Petrucci, a titolo personale e nome della pallacanestro italiana, è vicino al figlio Maurizio e alla famiglia Zorzi ricordando l’eredità tecnica e umana lasciata da Tonino, dal Paròn, come tutti lo chiamavamo.
È stato uno dei padri della pallacanestro italiana moderna e uno degli allenatori più longevi. Zorzi era stato eletto nell’Italia Basket Hall of Fame, nella categoria allenatori, nel 2010.
Ha giocato nella Ignis Varese per otto anni vincendo lo scudetto nel 1961. E’ stato il miglior marcatore della serie A nella stagione 54-55 (con 527 punti realizzati). In Nazionale: 22 presenze, 52 punti realizzati. Ha partecipato al Campionato Europeo di Mosca 1953. In Serie A: 215 gare, 3.948 punti realizzati
Come allenatore: ha allenato in Serie A1 e A2. E’ stato assistente della Nazionale Argento all’Europeo di Roma 1991.
Ha vinto 1 Coppa delle Coppe (Partenope Napoli 1970) e 5 Promozioni in Serie A1 (Reyer Venezia 1976, 1981, 1986; Viola Reggio Calabria 1989; Pallacanestro Pavia 1991). Come senior assistant ha vinto la Coppa Italia (Avellino 2008) e l’EuroChallenge (Virtus Bologna 2009)>.
Questo, dunque, il saluto della Fip a uno dei padri fondatori della pallacanestro italiana, uomo dell’altro secolo di cui solo un suo corregionale made in Fvg quale Matteo Boniciolli ha saputo perpetuare l’apporto tecnico negli anni Duemila reinventandogli il ruolo di senior assistant, ormai piuttosto in voga e a volte abusato, al suo fianco ad Avellino e alla Virtus Bologna alzando due trofei assieme a lui.

<“Ciao Coach, inarrivabile Uomo di basket, straordinario Allenatore, Maestro di vita…soprattutto con i giovani, ragazzotti come me…abbiamo avuto il privilegio di averti ospite al PalaGesteco…ci mancherai, non ti dimenticheremo. Grazie Coach.
Davide e tutte le Eagles”
