Nella sesta giornata di serie A2 femminile, girone B ci si attendeva movimento in alta classifica visti gli scontri diretti che interessavano le prime quattro formazioni e ciò e stato. Vittoria di Udine a Matelica e dell’Alpo in casa con il Roseto, pertanto friulane sole in vetta con abruzzesi a 2 punti. Alpo, ancora imbattuta nel ritorno, segue a 4 lunghezze, mentre il vantaggio sulla quarta piazza sale a 6 punti.
Partita intensa quella giocata a Matelica con la Delser Crich Lbs Udine, due formazioni che non cedono di un millimetro alle avversarie. La formazione di casa, sempre orfana della Gonzalez, conduce il primo quarto sul punteggio di 19-18, dopo una partenza a razzo delle udinesi (0-9), e allunga il proprio vantaggio nel secondo parziale fino al 35-29 dell’intervallo. Gramaccioni (21) spinge le proprie compagne fino al 51-44 del 30′ con l’aiuto della Cabrini (14) e della sempre più continua Poggio (10+8). Nell’ultimo e decisivo quarto l’attacco delle udinesi si riaccende sulla spinta della Bovenzi (13) e le scorribande della Bacchini (17). Grazie anche al dominio sotto i tabelloni della Katshitshi e della Cancelli, che chiudono rispettivamente con 16 punti e 12 rimbalzi e 15+5, riescono a sorpassare le avversarie e portarsi sul 67-70. Kraujunaite (9) mette due punti e ruba un pallone, ma vede la sua preghiera spegnersi sul ferro con vittoria alle friulane per 69-70.
Incredibilmente senza storia la gara tra Alpo e Roseto. Le venete partono a razzo (13-0) e non si voltano indietro. Roseto, priva di Miccio e Obouh Fegue, non riesce mai ad affrontare l’agguerrita difesa biancoblu e all’intervallo il punteggio è 50-28. Sorrentino (24) tenta di scuotere le compagne a inizio terzo quarto riportando i propri colori sul -15, ma l’Alpo non molla. Una ispiratissima Ilaria Moriconi (19 e 4 assist) guida le compagne e arma la mano di una Turel infuocata (18) e di una Nori che nel pitturato comanda a suo piacimento (14+12). Si arriva anche sul +30 prima che le venete mollino le mani dal manubrio per chiudere sull’80-61 che porta la squadra di coach Soave a soli 2 punti da Roseto, ma con il vantaggio nello scontro diretto. Notizia da segnalare la firma da parte delle abruzzesi del totem franco-senegalese Tourè già visto lo scorso anno a Patti (girone Sud) con media di oltre 20 punti a gara.
Continua la corsa della Futurosa Trieste che vince ad Ancona. Dopo un avvio in sordina per recuperare la fatica del viaggio e prendere le misure alle avversarie (16 pari al 10′), accelera dal secondo parziale sotto la spinta del play Sammartini (19+6 rimbalzi e 4 assist) e vola sul 24-33. Trieste stavolta non sente l’assenza della Rosset e trova nella Ostojic (19) e nella Miccoli (13+13) le armi per distanziare un’avversaria che invece risente non poco dell’assenza della Boric. Malgrado la buona gara della Barbakadze (14) e della Mataloni (13) Ancona non riesce mai ad avvicinarsi e la partita vede festeggiare le giuliane, che possono far toccare il campo anche alle loro giovanissime, sul 52-79. Per Ancona l’unica nota buona è la firma della francese Dinga Mbomi che andrà a sostituire la Boric.
Può festeggiare per la prima volta in stagione la Thermal Abano Terme che vince il derby che la vedeva opposta al Rhodigium Rovigo. Inizia deciso Abano nella prima frazione e chiude in vantaggio sul 16-15, ma nella seconda le rodigine, sospinte dalla Zanetti (14+10), prendono il sopravvento e chiudono i primi 20 minuti sul 26-35. Stavolta Abano non si scoraggia e trova finalmente nell’americana Hatch (17) la spinta per recuperare lo svantaggio: 42-43 al 30′. Ultima frazione con continui sorpassi e, se da una parte Degiovanni e Bremaud (11 per entrambe) cominciano a crederci, dall’altra Bonivento (11), Masic (12) e Viviani (10) non vogliono essere le prime vittime delle abanensi. Ultimo minuto con molta tensione sul campo e finale che sorride alle biancoverdi sul punteggio di 60-58.
Anche l’altro derby veneto vede un po’ a sorpresa la vittoria della Velcofin Vicenza nei confronti del Ponzano. Le vicentine si confermano in un buon momento di forma e, dopo una prima frazione complicata dove Mosetti (14) e Milani (13) sospingono Ponzano al vantaggio sul 14-19, dal secondo quarto la musica cambia: 32-26 con Belosevic (14+8) a farla da padrone al 20′. Nel terzo periodo la partita diventa una gara a ciapanò: 9-7 il parziale dei 10 minuti. Nell’ultimo quarto Vicenza si accende in attacco con Bevolo (11) e tutte le compagne che firmano almeno un canestro, mentre Ponzano si arena quasi del tutto e il tabellone alla fine segna 68-46 per le beriche.
Ritorna alla vittoria Umbertide che affronta Vigarano sempre più in difficoltà. La gara sembra chiudersi già nei primi 10 minuti con le umbre che attaccano a loro piacimento e volano sul 15-29. Reazione delle emiliane nel secondo quarto con la solita, incontenibile Siciliano (25 ma con solo 5/22 al tiro) e con Cutrupi (22+12). Il punteggio si assesta sul 36-42. Al ritorno in campo, però, Umbertide spinge sull’acceleratore con una Baldi da 21 e una Pangalos da 25 e va a chiudere sul 62-77. Da segnalare che in settimana Vigarano ha firmato l’ungherese Gorjanacz per non lasciare nulla d’intentato nella corsa verso la salvezza.
Vittoria del Treviso nei confronti dell’Alperia Bolzano. La gara si decide nel secondo quarto (al 10′ 16-14) quando le trevigiane allungano sul 37-21. Negli altri due quarti Bolzano, che dopo l’infortunio della Missanelli sta perdendo contatto con le prime piazze dopo essere stato in corsa per la qualificazione alla coppa Italia, non riesce mai ad avvicinarsi nel punteggio. La gara si chiude stancamente sul 74-59 interno. Per le trevigiane ben quattro giocatrici in doppia cifra con Gini a 14, Pobozy ed Egwoh entrambe a 13 e D’Angelo con 11, ma buona anche la gara della Vespignani che chiude con 12 rimbalzi e 6 assist. Nel Bolzano la sola Vella con 19 e la Kotnis con 12+9 non bastano per salvare l’incontro.