A2F B: Lbs a Roseto
sconta il cambio
della guardia in vetta

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Cambio al vertice nel girone B dell’A2 femminile con le Panthers Roseto che nell’ottava di andata infliggono la prima sconfitta alla Delser Lbs Udine e, grazie anche alla partita in meno delle udinesi, le sopravanzano al comando. A braccetto delle udinesi c’è il Matelica in attesa del recupero di mercoledì 6 dicembre che a Udine vedrà di fronte proprio queste due formazioni, con quattro compagini all’inseguimento e alla ricerca di uno dei primi quattro posti in classifica che garantiranno la Final eight di coppa Italia.

A Roseto la squadra friulana paga un pessimo inizio che la vede subito sotto di una decina di punti, anche grazie alle prove tra le Panthers dell’Aispurua che chiuderà con un ottimo 20+9 e della Botteghi 13+8. Il primo parziale si chiude sul 21-13, ma nel secondo quarto Ronchi (23 punti) suona la carica e porta le ragazze di coach Riga sul 37-34. Sembra che Udine possa passare, ma sale in cattedra la Cecili (15 e 8/8 dalla lunetta) e sotto le plance Obouh Fegue diventa insuperabile: 23 rimbalzi e 5 stoppate. Nonostante anche la buona prova di capitan Bacchini (15), le udinesi devono soccombere per 68-63.

Bella vittoria per l’altra regionale, la Futurosa Trieste che ha la meglio sull’Ecodem Alpo che si fa sorprendere dalla veemente partenza delle triestine: 11-2 dopo nemmeno 3 minuti. Condotte dall’inarrestabile Macarena Rosset (24 punti e 7 assist) e da Costanza Miccoli (20 punti e 19 rimbalzi) chiudono 23-9 il primo quarto e vanno al riposo sul 41-32. Alpo cerca di mischiare le carte nella ripresa passando spesso a zona, ma le troppe palle perse dalle venete e l’imprecisione al tiro di Nori (13 ma 5/15), Frustaci (10 con 3/12) e Turel (3 con 2/8) non permettono il riaggancio. A 5 minuti dalla fine Trieste è sul +17. Solo allora si risvegliano Rosignoli (14) e Moriconi (18) che con una serie di triple riportano Alpo fino a -6 palla in mano, ma gli ultimi tentativi non vanno a segno e Trieste festeggia sul 75-68.

Continua la corsa anche del Matelica che espugna il difficile campo dell’Alperia Bolzano dopo 40 minuti di battaglia sportiva. Dopo il primo quarto chiuso 20-21 le marchigiane vanno all’intervallo sul 27-35 spinte da una immarcescibile Sanchez, anno di nascita 1976, che chiuderà con 14 punti e 7 rimbalzi e da una precisa Kraujunaite 11+9. Bolzano rientra nel punteggio anche per il risveglio della Missanelli (15) ben coadiuvata dalla Schwienbacher (17), ma proprio nell’ultimo giro d’orologio Matelica rimette la testa avanti e, malgrado la prima prova incolore della Gonzalez (4 punti per lei che viaggia a 20 a partita), porta a casa il risultato con il punteggio di 60-62.

Vince e resta nei piani alti della classifica anche Ponzano che ha la meglio nei confronti di Umbertide che, sebbene sotto nel punteggio per tutti i 40 minuti, non si fa mai staccare dalle venete restando sempre in contatto. Il 18-13 del primo parziale e il 30-25 all’intervallo dimostrano l’equilibrio del match che un’ottima Martina Mosetti (12+8+4 assist) spinge verso i colori di casa. Per le venete la prova di squadra è confermata dalle dieci giocatrici andate a segno, ma anche Umbertide ne porta in doppia cifra tre con Gianangeli la migliore a 11 punti. Finale con il risultato di 62-58 per Ponzano che, dopo la trasferta di Matelica, potrà anche recuperare il match con il fanalino di coda Vicenza.

Proprio Vicenza non raccoglie i primi punti nella trasferta di Ancona, non riuscendo mai a trovare il bandolo della matassa, finendo sotto già all’intervallo per 41-28 e addirittura peggiorando la situazione nel terzo periodo chiuso sul 56-38. Per Ancona se Sara Boric si prende una giornata di riposo (solo 4 punti) l’Albanelli continua nella sua serie partendo sempre dalla panchina con 17 punti e 8 rimbalzi. Si vedono segnali positivi anche dalla Maroglio (14) e ancora dalla Mataloni che, dopo il partitone della scorsa giornata, chiude a 12. Tra le vicentine non bastano Marta Pellegrini da 15 e una Belosevic da 10 per salvare la partita. In settimana poi sono arrivate le dimissioni del capo allenatore vicentino Rebellato e si attende la nomina del nuovo coach.

Vince Treviso il derby giocato a Rovigo in casa del Rhodigium che non mantiene il ritmo delle ospiti guidate da coach Matassini. Se nel primo quarto il tabellone dice 21-24, nella ripresa vede il vantaggio ampliarsi fino al conclusivo 42-61. Tra le rodigine ancora una bella prova della giovane Zanetti (14+12), mentre tra le fila del Treviso primo vero squillo dell’italo-australiana Chelsea D’Angelo che ne mette 20 aiutata anche dalla Pobozy e dalla Moretti che fanno 14 punti a testa.

Tra i due fanalini di coda Abano e Vigarano vince quest’ultima con il punteggio di 59-68. Le venete di casa per la prima volta si ritrovano a condurre nel punteggio all’intervallo sul 38-31, soprattutto grazie alle prove della De Giovanni (18 alla fine) e del nuovo acquisto Sofia Dell’Olio (14). Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia e le emiliane, con un parziale di 9-23, scappano nel punteggio (47-54) senza più dare la possibilità alle venete di rientrare. Tra le vincitrici ancora la coppia Siciliano (26+9) e Cutrupi (17) è quella che consegna speranze di risalita in classifica.

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