I.Vision Tech Futurosa Trieste impegnata al palaRubini per ospitare la Wave Abano Terme, reduce dall’affermazione con Treviso, nell’àmbito della 25ma giornata, la 12ma e penultima di ritorno (all’andata 57-70 per le giuliane), della serie A2 femminile girone B. Il duello scatterà alle ore 18 di oggi, sabato 13 aprile, sotto la direzione del duo Andrea Zancolò di Pordenone e Lorenzo Zanelli di Motta di Livenza. Al tavolo lavoreranno Elena Zuliani di San Pier di Isonzo come segnapunti, Giorgia Cosulich di Sagrado come cronometrista e Giada Citton di Brugnera come addetta ai 24 secondi.
Per le padrone di casa è la seconda partita interna di fila, la prima delle quali persa 49-64 per mano del Ponzano Veneto. C’erano in palio per le giuliane due punti preziosi per mantenere il quarto posto respingendo l’assalto del Treviso, impegnato sul campo del fanalino di coda Abano, e ora la quarta piazza è condivisa da alabardate, venete e Matelica. Le ragazze del capoluogo Fvg sono in vantaggio sul team della Marca grazie al 2-0 negli scontri diretti, mentre Matelica ha dalla sua la differenza canestri: sconfitta per 76-71 nel primo duello e successo per 89-85 nel match di ritorno.
Il tecnico triestino Andrea Mura indica: <Con Ponzano era una gara insidiosa, perché arrivava sùbito dopo la sosta pasquale e per il valore di un’avversaria che con il cambio di allenatore e l’arrivo sulla panchina di Gianolla ha ritrovato fiducia e compattezza. Per noi era sulla carta una gara nel momento giusto, in quanto siamo dove volevamo essere. Adesso dovremo essere brave a completare il percorso che ci ha portato fino a qui. Avevamo recuperato Ostojic già la scorsa settimana e per Rosset abbiamo fatto valutazioni proprio a ridosso della sfida, tenendola ferma visto che non aveva recuperato al 100% dallo strappo a una caviglia. L’abbiamo tenuta sotto osservazione anche in questi giorni, perché non vogliamo rischiare per averla al meglio nelle prossime gare. Chi è sceso in campo, sembrava star bene alla vigilia. La squadra aveva lavorato bene, alzando la qualità degli allenamenti. Avevo detto al gruppo che era fondamentale riuscire a contenere la loro fisicità sia sotto canestro sia nel reparto esterne, mentre in attacco la chiave era mantenere la fluidità offensiva tenendo alto il ritmo e cercando di leggere bene la loro difesa per sfruttare nel corso dei quaranta minuti chi poteva avere vantaggi. Dobbiamo insistere su questi concetti per riprendere il nostro cammino. Ora sarà importante avere il giusto atteggiamento e metterci la dovuta concentrazione, perché Abano si gioca le residue speranze di salvezza>.