A2F B 5^R: Futurosa corta
Ragusa ne approfitta
con pieno merito

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FUTUROSA TRIESTE-VIRTUS RAGUSA 54-61
(15-19, 26-33, 43-44)
I-VISION FUTUROSA TRIESTE: Sammartini 6, Mosetti 12, Muller, Camporeale 12, Miccoli 15. Stavrov, Lombardi 3, Srot 6, Ravalico, Briganti n.e., Rosset n.e. All.: Mura
PASSALACQUA VIRTUS RAGUSA: Siciliano 10, Consolini 5, Pelka 15, Labanca 12, Narviciute 11. Mazza 5, Tomasoni 3, Cutrupi, Olodo, Terrone n.e. All.: Buzzanca.
ARBITRI: Biondi e Castellaneta.
NOTE Tiri liberi Futurosa 14/20, Ragusa 10/18. Rimbalzi: Futurosa 37 (Miccoli 10), Ragusa 41 (Narviciute, Cutrupi 7). Assist: Futurosa 8 (Camporeale 3), Ragusa 7 (Siciliano 2).
Il Ragusa è passato con merito sul parquet del palaRubini al termine di un match, valido per la quinta di ritorno di serie A2 femminile girone B, che ha visto la formazione siciliana quasi sempre avanti nel punteggio. La compagine di Andrea Mura ci ha provato, lottando fino ai secondi finali. Alla fine la differenza l’hanno fatta un paio di giocate di Narviciute che ha segnato i canestri decisivi nei momenti importanti della gara. Al netto dei meriti di Ragusa, Futurosa ha pagato le rotazioni troppo corte di una squadra che ha attaccato male il canestro avversario, riuscendo raramente a costruire vantaggi.
Ritmi bassi e tante palle perse in un primo quarto equilibrato, Trieste subisce l’allungo avversario, che dal 10-10 si porta sul +7 prima del gioco da tre di Mosetti che chiude il primo periodo sul 15-19. Secondo parziale a elastico, vantaggio ospite che sale anche in doppia cifra poi sono i liberi di Mosetti e Miccoli a ridurre il passivo sul 26-33. Futurosa sembra poter prendere in mano il match nel terzo “set”. Dal 30-36 il parziale di 9-0 firmato da Miccoli, Camporeale, Srot e Mosetti sembra poter cambiare l’inerzia della sfida.
E’ un attimo, però, perché Ragusa riprende in mano le redini del match e archivia il terzo quarto avanti 43-44. Nei minuti decisivi il Futurosa prova più volte a riprendersi la testa della partita, ma viene respinta da Ragusa. Sulla tripla del meno uno di Campogrande (52-53 a 2’22” dalla sirena), sale in cattedra Narviciute, che allunga fino al 54-58. Nel finale falli sistematici, Consolini la chiude.

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