A2: Verona esonera Cavina
Pistoia nulla ha insegnato
Caro Pilla, così non va

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Tezenis Verona comunica di avere sollevato Demis Cavina dal ruolo di Capo Allenatore della prima squadra.
Il Club ringrazia il Coach per l’impegno, la professionalità e l’etica del lavoro che ha dimostrato durante questi mesi in gialloblù, augurandogli le migliori fortune per il futuro, sia personale sia professionale.
Nelle prossime ore sarà comunicato il nome del nuovo Capo Allenatore della prima squadra.

Max Gio

Seguo dal 1983, ma con il ritorno di Ramagli io non seguirò più le vicende dell’amata Scaligera Basket Verona.
Società inesistente e assurda
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Da parte nostra, aggiungiamo i migliori auguri a Demis Cavina che ricordiamo volentieri, innanzitutto sul piano personale, da quando arrivò a Udine per la prima volta ad allenare la Snaidero in Legadue nel 2009 – 2010.
Poi, ci sia consentita una chiosa, ma la storia anche recente non insegna proprio nulla. In A2 in questa stagione siamo già al secondo allenatore esonerato dopo una vittoria. E’ già successo a Pistoia con Tommaso Della Rosa dopo il successo su Cento e la scelta ci era parsa strana. Come sia andata con il suo sostituto Pino Sacripanti si sa bene: 10 sconfitte iniziali di fila prima di rompere il ghiaccio nel turno scorso contro Forlì. Gara in vista della quale è stato annunciato da Pistoia anche l’ingaggio di un coach player development, Peter Strobl, a implementare lo staff tecnico.
Ora vedremo che fortune avrà la Scaligera con questo altro “esonero vincente”, anche se per fare peggio di Pistoia bisogna mettersi proprio d’impegno. Nel caso ci si potrà sempre votare anche a un allenatore per lo sviluppo giocatori, Strobl non è l’unico al mondo. Chissà, forse a Verona ce l’hanno già in lista di attesa prima ancora di annunciare il nuovo tecnico al posto del buon Cavina. Che se poi sarà Alessandro Ramagli, di ritorno da Bergamo all’ombra dell’Arena come teme il commentatore qua sopra pronto a mollare la Scaligera dopo 43 anni, assisteremo a questo altro effetto collaterale della rinuncia di Bergamo all’A2 giovedì della settimana scorsa. Diaspora non solo di giocatori, ma anche nello staff tecnico entrati entrambi in regime di svincolo.
Il primo risultato ex lege è stato di rivoluzionare la classifica di A2, annullando tutti i risultati fatti dalla Blu Basket, alla vigilia della settima di ritorno, obbligando al turno di riposo per una squadra a ogni giornata sino a fine stagione regolare. Ironia della sorte, proprio prima di un turno infrasettimanale come quello di mercoledì 11 febbraio in cui sono stati disputati quattro anticipi a fronte di cinque rinvii, che saranno giocati dal 25 febbraio al 14 marzo prossimi in cinque date diverse e non sono giustificati dalla finestra Fiba per nazionali. In vista della prossima dell’1 marzo è in calendario una sosta di campionato prevista dalla formula dell’A2 2025-2026 sin dall’inizio della stagione per ovviare ai tanti posticipi 2024-2025 proprio nella fase decisiva della stagione regolare. Combinato disposto, quello della rinuncia di Bergamo e dei rinvii del turno infrasettimanale dell’11 febbraio, che ha portato una lettrice a commentare la classifica di Lnp Facebook come l’ennesimo fallimento della pallacanestro italiana perché di nuovo incomprensibile.
Per soprammercato, mettiamoci pure che c’è anche chi è sconcertato dal cambio di regole in corsa che la Lnp avrebbe chiesto al Settore agonistico Fip per dimezzare i play-out di A2 e ridurre a una sola la retrocessione in B nazionale. Ciò per ovviare al duplice fatto della rinuncia di Bergamo e dell’esclusione di Trapani Shark dalla A. Blu Basket di fatto è ventesima e ultima classificata in A2, perciò non ci sarà retrocessione diretta (e a Roseto gongolano). La formula, però, prevede un doppio play-out a turno unico con altre due retrocesse in BN. La migliore delle quali, cioè la sedicesima, sarà la prima avente diritto al ripescaggio in A2 perché non vi retrocederà Trapani, destinata a ripartire dal primo campionato a libera iscrizione. Sempre che non ci siano riposizionamenti, difficili con la Shark dilettantistica se sempre di Antonini.
Come vedi, caro Pilla, nessuno enfatizza la dipartita di Trapani Shark e Blu Basket Bergamo degli inadeguati patron Valerio Antonini e Stefano Mascio per celebrare il funerale del basket in Italia. Ci pensa benissimo un po’ tutto il movimento – società, federazione, lega – con le loro parti e percentuali di responsabilità diverse a fare disamorare gli appassionati. Altro che la concorrenza del seguito del volley mondiale, a cui terrebbe testa l’A2. Perché, caro Pilla, come cantava sempre quello bravo: <Anche se voi vi credete assolti, Siete lo stesso coinvolti>.

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