Visto che è stato marcato di anticipo, il presidente della Gesteco Ueb Cividale, Davide Micalich, si è smarcato e ha ufficializzato già, con il video che pubblichiamo in calce, l’ingaggio biennale del gioiellino azzurro Francesco Ferrari ala grande, classe 2005 come il coetaneo e compagno di nazionale Leonardo Marangon che ha già un anno di esperienza ducale alle spalle. Chissà poi che il nuovo arrivato Ferrari, visto già l’estate scorsa in maglia Ueb al Lignanobasket – memorial Bortoluzzi con la squadra in emergenza infortuni dei tre nuovi acquisti, non ricalchi anche le orme contrattuali del giovane compagno d’arme. Francesco, come già Marangon l’estate scorsa, ha varie uscite dal contratto dopo il primo anno: serie A, estero e Ncaa. Eppure Leonardo, prossimo diplomando al convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale, ha rinunciato alle sirene del basket di college americano prolungando con un triennale alla Ueb.
Dovevamo arrivare alla soglia dei settant’anni per vedere coronati due sogni che coltiviamo da sempre.
Il primo è il tifo pro e non contro, che consigliammo anche all’ignegner Edi Snaidero quando al via del secondo ciclo arancione nel basket a cavallo Anni Duemila si poneva la questione del sesto uomo in campo. Lo vediamo realizzato da quattro anni a questa parte grazie alla Marea gialla e non soltanto al palaPerusini, ma anche in giro per l’Italia, come ha attestato quest’anno il pubblico riconoscimento della Fortitudo Bologna al civile comportamento della tifoseria ducale nel ripulire il settore ospiti a fine gara, e già esportato a mezzo stampa in Spagna per amicali vie alpine.
L’altro è il largo ai giovani di valore, meglio ancora se del territorio, nel formare squadre specie in categorie dilettantistiche. Il che non significa affatto che siano meno professionali delle serie professionistiche e di società che le scimmiottano. La politica verde, oltretutto, meglio si coniuga con una sana sostenibilità nella gestione dei club di pallacanestro, che chiudono in perdita per definizione l’attività annuale. Poi è un bel vedere, a cui fra l’altro è più facile affezionarsi e ci torna in mente di nuovo il secondo ciclo Snaidero, più vicino del primo che pure abbiamo vissuto e ormai però è preistoria. Il presidente Edi è ripartito da un progetto di una ventina di federate, abbarbicate attorno al gruppo dei 1982 della Dentesano Santa Maria la Longa – Bicinicco capeggiato da Joel Zacchetti che riattizzò la passione arancione. Tanto che fra i primi a salire in sede a Majano fu coach Stefano Comuzzo, che cresceva quei virgulti. Poi, andando per sommi capi, sono arrivati quelli della leva dell’86 alla Cbu di Gigi Colosetti, i due Michele Ferrari e Antonutti, l’ultimo dei quali è tuttora un legame con tutt’altro presente, finora, quale brand ambassador dell’Amici pallacanestro udinese.
Tornando alla Ueb, che viene facile dire riparte in… Ferrari, Francesco quest’estate al contrario di quanto avvenuto un anno fa con Marangon s’inserirà in una base largamente confermata. Allora, se non dimentichiamo qualcuno, erano quattro i raffermati cardine: capitan Eugenio Rota, Gabriele Miani, Lucio Redivo e Giacomo Dell’Agnello. Ora sono il doppio: oltre a loro anche Matteo Berti, Martino Mastellari, Marangon stesso e Nicolò Isotta, quest’ultimo già a contratto ma su cui forse c’è da ragionare se fargli fare il terzo play dietro Redivo e Rota come a fine stagione scorsa. Dunque, Ferrari dovrebbe avere un rodaggio più morbido rispetto a Leonardo sia pure in una serie A2 a venti squadre sempre più elitaria, con una promossa e una retrocessa dirette più play-in, play-off e play-out. Verso ferragosto si ricomincia.