Di passi ne ha ancora da fare la Pallacanestro Trieste 2004, anche se ora l’ambiente giuliano ha dimenticato la depressione dei mesi scorsi ed è galvanizzato dal doppio 3-0 inflitto a Torino e Forlì. Sembra, comunque, che nessuno abbia voglia di adagiarsi. Anche nella serie di finale Trieste dovrà lottare contro l’handicap delle prime partite e dell’eventuale bella sul campo avversario. Il tecnico dei giuliani Jamion Christian commenta: <Step by step, un processo che ha richiesto più tempo del previsto perché è stato rallentato da infortuni importanti>.
Il primo passo sarà fatto oggi, martedì 4 giugno, a partire dalle 20.30 al palaBanco di Desio ospiti dell’Acqua San Bernardo Cantù. La terna arbitrale sarà formata da Marco Vita di Ancona, Valerio Salustri di Roma e Fabio Ferretti di Nereto (Teramo). A supportare i fischietti ci saranno la segnapunti Laura Cascone di Stezzano (BG), la cronometrista Ilaria Pellucchon di Casteggio (Pavia) e l’addetta ai 24 secondi Emilia Tessarollo di Cantù.
Così il play triestino Michele Ruzzier: <Credo che la parola chiave in grado di spiegare il nostro cambiamento sia fiducia. Sono scattati i play-off, la squadra è tornata finalmente al completo e in buone condizioni di forma e ha trovato dentro di sè le motivazioni per ripartire con slancio. La prima vittoria sul campo di Torino ci ha dato la carica giusta. Tutto il resto è stato un crescendo di prestazioni che ci fa essere ottimisti in vista di questo appuntamento finale. Anthony Hickey di Cantù? Un giocatore super e davvero difficile da limitare. Sarà una bella sfida, difensivamente dovremo dare il massimo per provare a contenere tutto il suo talento>.
E ancora: <Abbiamo una rosa competitiva; indipendentemente da chi sarà in campo, so che sapremo essere competitivi. La cosa a cui dobbiamo pensare è riuscire a imporre la nostra pallacanestro e concentrarci su noi stessi. Se sapremo farlo, potremo far bene. Ne sono convinto. Abbiamo la consapevolezza delle difficoltà che affronteremo a Desio. Sappiamo che per loro giocare le prime due sfide in casa potrà essere da un lato un vantaggio indiscutibile, dall’altro una responsabilità in più. Proveremo a mettere pressione, partendo dalla consapevolezza acquisita nei primi due turni. Avere mantenuto l’imbattibilità nelle quattro gare in trasferta ci ha dato sicurezza e consapevolezza dei nostri mezzi. Continuiamo così, poi avremo la spinta dei nostri tifosi per provare a chiudere la serie e terminare il lavoro>.
PalaRubini che, prima ancora di gara1, ha già fatto registrare il tutto esaurito in vista di gara3 da ospitare.