Disfatta per i biancorossi di Jamion Christian al via della fase a orologio di serie A2. La Luiss Roma è uscita tra gli applausi del palaRubini, la Pallacanestro Trieste 2004 tra sonori fischi e contestazione pesante alla società. Uno scherzo di Carnevale all’opposto per i tifosi di casa, visto che il coach americano aveva chiesto ai giocatori di essere migliori in questo momento difficile. Pensare che tecnicamente i giuliani erano superiori e nel primo tempo lo hanno dimostrato (52-35), ma in A2 il blasone conta zero e la garra deve durare 40 minuti. Un successo avrebbe significato ritrovare fiducia, ora invece qualcuno parla di crisi sul suolo triestino.
I capitolini hanno confermato nella ripresa i recenti miglioramenti in difesa, nonché di saper essere una squadra aggressiva. Hanno un Sabin autore di una stagione frizzante, il play Pasqualin ha un fosforo interessante, ma pure i lunghi sanno dare via palla e gli esterni sono pericolosi. La dedizione dei protagonisti rende l’impianto di gioco laziale di buona levatura. Tanto che la Luiss dell’ex Riccardo Esposito, primo assistente dell’allenatore Andrea Paccariè, era reduce da tre successi nelle precedenti quattro uscite, l’ultimo contro la tosta Treviglio, e con l’unico stop contro la corazzata Trapani, peraltro appena battuta da Cividale. E ora i capitolini hanno dato una ripassata a una ex serie A.
PALLACANESTRO TRIESTE 85
LUISS ROMA 88
(26-20, 52-35, 70-59)
PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech, Bossi 3, Filloy 19, Rolli, Deangeli 2, Ruzzier 11, Camporeale, Campogrande 12, Candussi 14, Vildera 13, Ferrero 5, Brooks 6. All.: Christian
LUISS ROMA: Murri 2, Villa 3, Fallucca 6, Pasqualin 3, D’Argenzio 11, Jovovic 1, Sabin 28, Miska 12, Basso, Cucci 9, Salvioni 13. All.: Paccariè
ARBITRI: Radaelli, Maschietto e Berlangieri.