Undicesimo e ultimo turno del girone di andata nel girone Rosso della serie A2 maschile, prima fase, con la Pallacanestro Trieste 2004 chiamata a ospitare l’Unieuro Forlì alle ore 18 di domenica 26 novembre, ad arbitrare al palaRubini saranno Alessio Dionisi di Fabriano, Nicholas Pellicani di Ronchi dei Legionari e Andrea Coraggio di Sora. Dopo non averlo fatto con Cividale, nel turno scorso c’è stata la prima, vera prova di forza giuliana a Rimini, dove negli ultimi 20 minuti c’è stata la prima gestione vera e la gara è stata tenuta sotto controllo anche per demeriti locali.
Le partite successive a questa alla porta sono sulla carta abbordabili anche per la classifica, ma intanto con Forlì sarà uno scontro diretto. I precedenti, a partire dalla Supercoppa italiana, sono stati persi con Trapani, Fortitudo Bologna e Verona, mentre con Udine si è vinto solo all’ultimo faticosamente. In sfide del genere ci vogliono personalità e condizione fisica o ”salute ok”, oltre al supporto del pubblico, per confrontarsi con un avversario dotato di esperienza e qualità.
In Romagna si sono visti miglioramenti e segnali positivi. Si è cercato di concludere le azioni prima con azioni più fluide e con conclusioni costruite senza ricorrere sempre alle bombe, usate solo nei casi di bisogno reale, ma le percentuali al tiro non sono ancora state da corsa alla promozione.
Ci sono state tattiche evolutive interessanti per trovare soluzioni diverse e non si sono dati punti di riferimento, in modo da avere risposte utili da più giocatori.
Trieste è reduce da quattro successi di fila. Ha scalato la classifica e, se dovesse imporsi stavolta, potrebbe candidarsi ad anti-Bologna, agganciando proprio Forlì in seconda posizione. Sembra una bestemmia a dirlo dopo il percorso zoppicante di ottobre. <Siamo consapevoli che ci attende un match molto complicato contro una squadra che sa punire ogni indecisione – indica uno dei big triestini quale Ariel Filloy -. Per questo sappiamo che dovremo cercare di commettere meno errori possibili durante l’incontro>.