L’Old Wild West Apu Udine completa il roster indigeno con una guardia italiana e, dunque, all’appello manca solo il fromboliere straniero, e non più giocatore di squadra, invocato dal presidente Alessandro Pedone a mezzo stampa.
L’APU UDINE AUMENTA LA PERICOLOSITÀ OFFENSIVA CON LA FIRMA DI FRANCESCO STEFANELLI
<L’Apu Old Wild West Udine è lieta di annunciare l’ingaggio dell’atleta Francesco Stefanelli.
Nato a San Miniato (in provincia di Pisa) il 21 gennaio 1995, guardia di 191 centimetri per 88 chilogrammi, Stefanelli arriva a Udine dopo una stagione disputata a Verona.
Benvenuto a Udine Francesco!>.
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Come volevasi dimostrare, Giuseppe Sciascia slalomeggia da par suo tra i paletti e le insidie del mercato del basket. Tranquilli, non ci paga e manco ci sentiamo. Ce lo ricordiamo bene, però, sin dai tempi della Prealpina che se ne giova al pari di Superbasket. Ieri, sulla rivista specializzata prima ha messo Lorenzo Bucarelli sulla via di Udine. Poi l’ha dirottato a Pesaro e ha aperto il ballottaggio tra Verona e Udine per Francesco Stefanelli. Stamattina ha preannunciato la chiusura per l’ex scaligero, prima ancora che in giornata l’annunciasse l’Apu con il comunicato ufficiale di cui sopra. Coach Vertemati considera Stefanelli il “fit” perfetto per la squadra, termine con il quale, se parliamo la stessa lingua, s’intende dire “adattamento”. Allora siamo d’accordo perché ci pare proprio che da quando capitan Diego Monaldi ha ammainato la propria bandiera l’Apu abbia cercato una serie di adattamenti con trattative o abboccamenti falliti in serie con i due Matteo Fantinelli e Imbrò e, buon ultimo, con Bucarelli. Stefanelli ci pare il “fit” ideale anche perché dalle percentuali attorno al 30% che ha sia da due sia da tre, con il 90% ai liberi, sembra meno tiratore dell’altra nuova guardia bianconera Lorenzo Ambrosin. Sarà, quindi, la guardia che attaccherà il ferro abbinata dal presidente Alessandro Pedone su TeleFriuli a un play o combo guard straniero se non si fosse trovato il regista italiano “alto”, nel senso proprio di altezza (a quanto pare anche l’1,98 Mattia Palumbo ha preferito uscire dal contratto con Udine e a Verona lo aspettano), da prendere assieme a una guardia estera. Vedremo chi sarà lo straniero, ma il quartetto di play e guardie della stagione entrante dovrebbe essere più rodato di quello a tre cilindri dell’annata scorsa con Lorenzo Caroti, Monadi e Jason Clark, mentre Gianmarco Arletti era al battesimo nel basket senior in Italia e ora rischia di fare l’undicesimo oppure le valigie. Le ali piccole Mirza Alibegovic e Iris Ikangi, che può fare anche l’ala grande, sono le stesse del campionato scorso. Nel reparto lunghi è sopravvissuto il solo Matteo Da Ros a un poker di pivot spariti e all’ala forte Raphael Gaspardo uscito dal contratto, rimettendo in moto il mercato di Udine. Xavier Johnson sostituirà nel ruolo l’ex azzurro di Dignano, mentre Da Ros farà da trait d’union con i centri Giovanni Pini e Davide Bruttini che, complice l’età, ha ridotto il proprio raggio di azione in campo. Come si può ben vedere, squadra rinnovata per sei decimi con il solito repulisti da una stagione all’altra.