A2: Crema fa la “manita”
in coppa Italia a Udine

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Come previsto, “manita” della Parking Graf Crema nella coppa Italia di serie A2 della Lega basket femminile, vinta quest’anno a Udine dove al palasport Manlio Benedetti è stata disputata la Final eight di categoria Lbf. Anche in finale contro la Rmb Brixia Brescia non c’è stata molta storia. Le cremasche si sono imposte per 78-55 (20-17, 41-26, 62-47) andando al riposo già con un comodo +15, impattando solo il terzo quarto sul 21-21 e vincendo tutte e tre gli altri. Al tirar delle somme, lo scarto minore la squadra di coach Mirko Diamanti, capolista imbattuta nel girone Nord di A2, l’ha rifilato nei quarti di finale a La Bottega del Tartufo Umbertide, quarta a Sud, battuta solo di 13 punti per 70-57 (21-18, 43-33, 62-44) in progressione e sempre in pieno controllo. Mentre è stata spietata nei confronti con le “nordiste”, quasi a voler far capire che quest’anno non ce n’è per altri per la promozione in A1, specie contro l’Autosped Castelnuovo Scrivia seppellita sotto un 90-58 (26-8, 45-22, 64-36) in semifinale.

In finale contro Brescia, “falsa” quarta classificata a fine andata a Nord, capitan Paola Caccialanza e compagne hanno completato l’opera alzando per la quinta volta di fila la Coppa che detengono dal 2018 e continuando nel loro percorso stagionale immacolato, fatto di sole vittorie sia in campionato (17) sia in coppa Italia: 3. Ventello che nell’ultimo atto al Benedetti si sono guadagnate grazie a quattro giocatrici del quintetto base in doppia cifra: 20 punti di Francesca Melchiori, premiata alla fine quale Mvp del torneo, che ha sfiorato la doppia doppia con 9 assist; 16 punti della pivot lettone, ex Udine, Liga Vente che ha chiuso in doppia doppia anche con 11 rimbalzi; 12 dell’italo – americana Raelin D’Alie in doppia doppia con altrettante carambole e 10 di Anastasia Conte. Ben 15 punti ha portato in dote dalla panchina Alice Nori, Mvp dell’edizione scorsa della Coppa che quest’anno ha passato il testimone alla compagna di squadra Melchiori.

Sul fronte bresciano poco hanno potuto la play del 2005 Carlotta Zanardi, comunque top scorer delle sue con 18 punti e alla fine premiata quale miglior giovane della Coppa, e Giulia De Cristofaro con 10, frutto di 2 su 5 al tiro da tre (e 4 su 6 ai liberi) con il quale aveva miracolato la sua squadra nei quarti firmando la tripla del 60-62 primo sorpasso della gara su San Giovanni Valdarno, capolista a Sud, eliminata sùbito per 60-65. Le “leonesse”, che avevano ospitato a Brescia l’edizione 2021 della coppa Italia, fanno comunque un passo avanti perché un anno fa Crema le aveva battute in semifinale. In questo senso fa un passo indietro la Delser Crich Lbs, che non si è ripetuta nella Coppa giocata in casa raggiungendo la finale come in quella della stagione scorsa in cui aveva fatto da matricola terribile, arrivandoci anche da campione d’inverno a Nord.

Sul piano organizzativo questa edizione del trofeo Lbf di A2 segna il secondo successo consecutivo per ospitalità di una manifestazione di rilievo nazionale, come già la Coppa italiana under 18 femminile a invito del 2021, per la Libertas Basket School del presidente Leonardo De Biase. Tanto che Castelnuovo Scrivia, per esempio, si è già raccomandata di essere inserita nel girone udinese della ventilata finale nazionale femminile 2022 chiesta alla Fip da “Futuro insieme Pallacanestro Pordenone“, in abbinata a una maschile, under 19 o 15 che sia. Non è detto, inoltre, che non ci scappi una sorpresa organizzativa anche per l’under 14, che qualifica le prime di ogni regione direttamente per la fase nazionale e che potrebbe essere rivisitata a sole 12 squadre.

(Nella foto Elio Castoria di copertina, tratta dal sito Lbf, Crema festeggia la quinta Coppa di A2 di fila)

 

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