Il vicepresidente di Pallacanestro Cantù, Sergio Paparelli, ha parlato a La Provincia di Como in vista dell’inizio della serie finale di serie A2 con Trieste. <La finale – ha detto in uno stralcio tratto da Pianetabasket.com – ha un sapore squisito, anche perché è stata ottenuta fra bassi e alti della squadra, ma sempre con l’impegno e la dedizione massima da parte dei ragazzi. Poi averla ottenuta contro una società storica come Udine ha un sapore anche migliore. Sapete che durante la fase a orologio i loro ultrà si erano presentati con una frangia di personaggi di Varese venuti a infastidire, farci irritare e fare irritare specialmente gli Eagles, oltre poi al loro presidente che ci aveva messo del suo nella prima di play-off. Ed è per questo che il questore ha predisposto controlli più restrittivi così da non fare arrivare i nostri tifosi a Udine>.
La prossima avversaria, Trieste: <Cosa mi preoccupa di più? Ciò che hanno dimostrato: da quinti dopo la fase a orologio sono riusciti ad arrivare in finale e questo fa sì che siano una squadra da temere. Ma noi sappiamo bene come fare per contrastarla. Abbiamo voluto come allenatore Devis Cagnardi e questo ha dato i risultati e i frutti per raggiungere il sospirato ultimo atto. Sono certo che tutti daranno il 100%. Pronostico? Sono scaramantico e non lo dirò mai. Dirò solo e sempre forza Cantù e forza ragazzi, perché siamo a un passo>.