Per presentare Giacomo Brizzi, ultimo arrivato in casa Ueb Cividale che si dividerà tra prima squadra in serie A2 e Under 19 eccellenza, non poteva esserci momento migliore. Il 2006 bolognese, 2,02 per 97 chili, ha avuto la sua prima Al Mercato di Udine sull’onda dell’Europeo Under 20 conquistato domenica a Creta dall’Italia capitanata da Francesco Ferrari e che ha avuto tra i 12 protagonisti anche Leonardo Marangon. Due 2005 d’oro che si apprestano, rispettivamente, a seconda e terza stagione con la maglia ducale andando a formare con Brizzi e anche con Alessandro Ferrari, 2003 fratello maggiore di Francesco, il quartetto di under a disposizione fra i dieci di coach Stefano Pillastrini in A2. Anche se accompagnato dai genitori, Giacomo di robusta e bella presenza se l’è cavata con buona disinvoltura.
Il presidente Davide Micalich, spalleggiato dagli accorati responsabili della Quore immobiliare, l’ha sùbito messo a suo agio ricordando che <i Giacomo sono nel nostro destino>. Alludeva al fatto che quando ha evocato l’arrivo per chiudere il roster di un giovane lungo su cui costruire un progetto, difatti Brizzi si è legato alla Ueb con un contratto pluriennale fino al 2028, l’ha accostato a Giacomo Furin già ducale tra U19E e prima squadra. E anche alla partenza, questa estate, di Giacomo Dell’Agnello per Avellino che a Cividale formava il pacchetto di lunghi assieme all’altro partente Gabriele Miani emigrato a Brindisi, al confermato Matteo Berti e al debuttante Francesco Ferrari. Il Giacomo ultimo arrivato va a rinnovare il settore per la metà assieme all’altro nuovo acquisto Deshawn Freeman, il pezzo forte mai avuto finora sotto canestro dalla banda del Pilla titolare assieme a Ferrari junior con Berti e Brizzi alle spalle.
Conscio del proprio ruolo, lui si è raccontato così: <Sono nato a Bologna dove ho vissuto fino ai 18 anni quando ho finito scuola e mi sono trasferito a Tortona, dove ho fatto una gran esperienza in campo e fuori. Di base il mio ruolo è quello da numero 4, che agisce sia fronte sia spalle a canestro. Nel gioco di coach Pillastrini penso di potermela cavare anche da 3 fino al 5, pure se sarò da verificare nei corpo a corpo. La stagione scorsa ho fatto un raduno con l’Italia Under 18 e, anche se alla fine non c’è stata la convocazione, è stata un’esperienza formativa che mi ha lasciato tante cose nel bagaglio>.
<Vedere vincere l’oro all’Europeo dall’Italia di Ferrari e Marangon – si è riallacciato al momento cavalcando l’onda – è stata una grande soddisfazione per me, figurarsi per loro. E’ stato un orgoglio, un motivo in più per cercare di raggiungerli, uno stimolo seguendo coach Pillastrini che dà spazio e possibilità a prescindere dall’età e dai curriculum. Penso che ci toglieremo tante soddisfazioni>. Intanto, come ha ricordato Micalich, auspice l’assessore allo sport Giuseppe Ruolo alle belle parole del sindaco Daniela Bernardi in consiglio comunale a Cividale all’elogio pubblico per l’impresa azzurra di Ferrari e Marangon si è unita anche la capogruppo dell’opposizione Emanuela Gorgone.
Tornando a Pillastrini, Brizzi ha ricordato la prima chiamata da parte del coach: <Mi ha detto che vede in me un giocatore che fa al caso suo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico per occupare spazi in cui non si sente coperto. Dopo di che parto da decimo uomo e devo guadagnarmi tutto in campo. Dovrò metterci del mio, perché nessun altro può farmi guadagnare minuti di gioco. Mi avvicino sereno alla prima esperienza in A. Ho parlato con squadra e staff e tutti favoriscono il mio inserimento>.
Da buon bolognese, ha incrociato Martino Mastellari al torneo estivo all’aperto dei Giardini Margherita, ma non ci ha ancora parlato. Ne conosce il padre per avere giocato con la sua società e l’ha visto giocare da avversario nella Fortitudo. <Seguendo la Fortitudo – ha aggiunto – conosco bene Freeman. Mi piace per la sua forza e presenza sotto canestro, che cercherò di rubargli. Il mio obiettivo questo anno è di dare tutto in allenamento per fare miglioramenti individuali ed essere pronto in campo. Ci divertiremo>. Ha concluso dando buona impressione per disinvoltura, specie se sarà la stessa sul parquet.
Micalich, infine, ha aggiornato che Brizzi porterà il suo saluto al camp Ueb in chiusura venerdì al Bella Italia Village di Lignano. Il raduno della prima squadra slitterà, forse, dal 10 agosto che è domenica a lunedì 11 a Villa de Claricini a Bottenico con festa per i 5 anni dalla fondazione della società. Ieri il presidente ha fatto un sopralluogo a Gemona dove dal 27 agosto Cividale farà il ritiro, giocando anche un’amichevole con gli austriaci del Kapfenberg. Poi giù al mare con Lignanobasket il 5 e il 6 settembre. Il 13 settembre Supercoppa, probabilmente a Bologna, forse contro Forlì; in caso di vittoria, il 14 contro Fortitudo detentrice o Rimini finalista play-off, mentre la Ueb finalista perdente in Coppa sostituisce Cantù promossa in A e Forlì è la meglio piazzata nei play-off dopo Rimini. Prima di campionato il 21 settembre, con calendario che sarà reso noto il 30 luglio, per la prima volta in A2, fuori casa come da richiesta della società ducale per lavori al palaPerusini che riserveranno una sorpresa ai tifosi.