C’è un momento, in ogni stagione, in cui tutto si condensa in quaranta minuti. Per la Ueb Gesteco Cividale quel momento arriva venerdì sera, al palaGesteco con palla a due alle ore 20.45 contro la Dole Italia Rimini, che insegue a 42 punti i ragazzi di Pillastrini. Non è una partita come le altre e non serve forzare la retorica per dirlo, è una gara che vale un’intera stagione. I gialloblù, infatti, chiuderanno qui la loro regular season, osservando poi il turno di riposo nell’ultima giornata e il quadro è semplice quanto spietato: vincere significa blindare l’accesso diretto ai play-off; perdere, invece, vorrebbe dire scivolare in una zona grigia, con le speranze di evitare la finale play-in ridotte al minimo e legate a risultati altrui.
Di fronte, però, non ci sarà un avversario qualunque. Rimini è ormai una presenza ricorrente sul cammino dei ducali da quando frequentano la serie A2 e le Eagles guidano gli scontri diretti (7-2), con la memoria che restituisce anche notti dolcissime per Cividale: la semifinale di Coppa Italia della scorsa stagione al palaDozza e la finale di Supercoppa dello scorso settembre in quel di Ravenna, entrambe vinte dai gialloblù. Più recente, però, è la legge imposta dai biancorossi al termine di gare combattute fino agli ultimi possessi: successo all’andata al palaFlaminio a dicembre e vittoria anche nell’ultima apparizione al palaGesteco, il 15 febbraio 2025.
La squadra guidata da Sandro Dell’Agnello arriva a questo appuntamento in piena ripresa dopo le tre sconfitte consecutive sofferte dopo la conquista della Coppa Italia: nelle ultime tre gare sono arrivati successi contro Mestre, Pistoia e Urania Milano che hanno certificato la ripresa di un gruppo costruito con ambizioni importanti, capace di trovare continuità proprio nel momento decisivo dell’anno.
Nel corso della stagione, il roster ha dovuto subire alcuni aggiustamenti, dovendo rinunciare ai due stranieri, prima a Robinson e poi anche al “califfo” Mark Ogden, sostituiti dal nuovo arrivato Zahir Porter e da Ivan Alipiev che si sono uniti a giocatori, che per la categoria rappresentano dei top-player, come i vari Tomassini, Marini, Denegri, Simioni, Pollone e Camara.
Servirà, dunque, una prova piena. Tecnica e tattica, certo, ma prima ancora forza mentale e intensità, perché partite come questa si giocano anche sulla capacità di reggere il peso del momento. Poi servirà il palaGesteco. Pieno, caldo, partecipe. Perché se è vero che venerdì si decide una stagione, è altrettanto vero che certe partite non si vincono da soli.
Fonte: unitedeaglesbasketball.it