La Virtus Bologna torna al palaDozza contro la Maxima Roma per quella che è stata l’ultima amichevole, a 3 giorni dalla semifinale di Supercoppa contro l’Olimpia Milano a Tortona. Indossando per l’occasione la home jersey 2026-2027, lo starting five bianconero vede sul parquet Carr, Moore Jr., Alston Jr., Klintman e Diouf.
La squadra di coach Mumbrù parte timidamente con uno 0-5, a cui risponde Moore Jr. con un canestro da sotto il ferro. Scioltesi entrambe le squadre, i primi 5 minuti del primo quarto si svolgono sui binari di un generale equilibrio. Da quel momento una serie di belle difese consente alla Virtus di non subire più canestro per diversi minuti e di ribaltare la situazione: un contropiede di Diarra e una serie di triple di Bello e Frazier valgono il 27-14 alla prima sirena.
Nel secondo quarto la Maxima riesce a trovare una maggiore produttività offensiva, riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio 46-47.
Il secondo tempo inizia con quintetto Bello, Moore Jr., Alston Jr., Klintman e Diouf. 10 minuti di totale equilibrio nei quali la Virtus riesce a rialzare la testa con una tripla di Baldasso seguita da un libero per fallo tecnico. Canestro allo scadere per Roma che chiude il terzo quarto sul 69-69.
L’ultima frazione vede la Virtus guadagnare subito un leggero vantaggio su Roma. Una tripla dall’angolo di Moore Jr. che vale l’80-72 obbliga coach Cotelli al time-out. La partita però non cambia e il tabellino finale recita 97-80.
Virtus Bologna – Maxima Roma 97-80
(27-14, 46-47, 69-69)
VIRTUS: Bello 13, Frazier 9, Carr 3, Casarin 3, Moore Jr. 13, Edwards 7, Baldasso 11, Baiocchi, Sakho 2, Alston Jr. 10, Hackett, Ferrari 2, Diarra 13, Klintman 5, Diouf 6.
MAXIMA: Brown 12, Bilan 21, Holiday 9, Mirza Alibegovic 7, Veronesi 16, Moon 3, Dozic 1, Carnevale, Bonacini 2, Wheatle 6, Camara 3.
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Lato Roma, la squadra è un cantiere ancora da decifrare: Bilan e John Brown III formano un reparto lunghi altisonante e dall’esperienza infinita per la Maxima. Le fortune della squadra passeranno dalle mani di Aaron Holiday e dalla capacità di adattamento all’Europa di Matt Ryan. Sarà una sfida interessante per Cotelli: costruire un’alchimia in una squadra non rodata, in un contesto completamente diverso da quello di Brescia.