Treviso: ecco Perkins e Radosevic
I nuovi arrivi in campo contro Trapani.
Dal Gazzettino di Treviso a firma Silvano Focarelli, il mercato trevigiano che porta in dote due colpi. Contro Trapani, il 7 dicembre al Palaverde, vedremo una Nutribullet con due facce nuove: Tony Perkins e Leon Radosevic, rispettivamente al posto di Joe Ragland e di uno fra DeShawn Stephens e Kruize Pinkins. Perkins, ieri l’annuncio ufficiale della società, e Radosevic sono i giocatori che il General Manager Federico Pasquini e l’allenatore Alessandro Rossi hanno individuato per rinforzare la squadra, per renderla più solida e darle una fisionomia più precisa. La firma di Perkins è arrivata ieri, quella di Radosevic presumibilmente arriverà un po’ più tardi, ma certamente agli inizi della prossima settimana: per entrambi è pronto un contratto fino a giugno 2026. Vediamo chi sono nei dettagli.
L’AMERICANO – Classe 2001 (i 24 anni li compirà tra poco, il 4 dicembre), 1.92 per 91 kg, è un rookie, essendo uscito dall’università del Missouri proprio nel 2025, dopo aver disputato quattro stagioni a Iowa. Si tratta di una combo-guard, esterno in grado di ricoprire i ruoli di playmaker e guardia. Nell’ultimo anno al college, da senior, ha fatturato 8.7 punti, 2.5 rimbalzi e 2.5 assist in poco più di 16 minuti. Terminata la carriera in Ncaa, Perkins ha iniziato quella professionistica in Lituania, con la casacca del Nevezis. Nelle 10 gare, di cui 3 vinte, disputate fin qui nel campionato baltico (il 10 ottobre ne aveva messi 36 al Siauliai con 10/14, 2/3 e 10/11 nei liberi) ha prodotto 17 punti, 3.5 assist, 2.5 rimbalzi, nonchè 1.1 recuperi di media, oltre all’81% dalla lunetta, in poco meno di 26 minuti giocati, dimostrando di avere una buona mano anche da oltre l’arco, dove da universitario aveva sempre viaggiato intorno al 30%. Perkins ha poi completato la sua formazione Ncaa con i Missouri Tigers, dove ha mantenuto una media di quasi 9 punti. Dalla Lituania, invece, sbarcherà a Treviso con un notevole 42.9% dai 6.75.
«Volevamo uno che ci portasse energia ed atletismo – spiega Pasquini – capace di stare in campo con o senza Weber. L’ho seguito nella lega lituana e ci è piaciuto, anche perché al college aveva mostrato anche discrete doti difensive».
IL TEDESCO – CROATO – Classe 1990, 2.08, 112 kg. Centro di origini croate ma, dal 2017, con passaporto tedesco. Al contrario di Perkins, lui è uno che l’Europa, ed in particolare l’Italia, la conosce bene, avendo indossato la casacca, oltre che di Milano (2011-2013) e di Tortona (2022-2024), anche quelle di Cibona, dove iniziò, Alba Berlino, Besiktas, Bamberg e Bayern Monaco. Attualmente sta giocando in Lega Adriatica, a Spalato, con 12 punti ad allacciata di scarpe (24 punti il 26 ottobre a Zagabria contro il Cibona), 4,5 rimbalzi e 2 assist.
«Centro puro che mi è sempre piaciuto molto – è ancora Pasquini a parlare – perché capace di spostarsi e colpire anche dai 3-4 metri. Abbiamo bisogno di un lungo tecnico, in grado di far respirare la squadra costruendosi buoni tiri spalle a canestro. E soprattutto di un giocatore che venga a Treviso non da inattivo, ma da diverse partite giocate in campionato. Sul suo arrivo sono abbastanza ottimista. E’ evidente che l’indiziato sarà uno fra Stephens e Pinkins. Valuteremo con calma».
E, attenzione, non è detto al 100% che sia Stephens: Radosevic infatti è un centro puro mentre Deshawn è un 4, quindi le caratteristiche fisiche e tecniche del croato sono molto più simili a quelle dell’ex Scafati. Allora sarà meglio attendere l’ufficialità anche del tesseramento di Radosevic per capire quale lungo dovrà fare le valige.