A: Milano a Trieste
Tonut ritorna a casa
Diop sente aria di derby

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La serie A di Pallacanestro Trieste 2004 si apre con il proverbiale botto: domani, domenica 29 settembre alle ore 12, arriva l’Olimpia Milano, detentrice degli ultimi tre scudetti e fresca vincitrice della Supercoppa Lba in casa di Bologna, per sfidare i padroni di casa in un esordio da tutto esaurito al palaRubini.

Il blasone dell’Olimpia è ben noto a tutti, ma chi sono esattamente gli avversari che scenderanno sul nuovo parquet del palaTrieste per sfidare i biancorossi? A partire da oggi, e per tutto il campionato, li conosceremo meglio attraverso le preview che usciranno prima di ogni partita sul sito della Pallacanstro Trieste, in modo da arrivare pronti e ben preparati alla palla a due.

Milano ha sì vinto lo scudetto, ma è una squadra cambiata rispetto alla scorsa stagione e solo il tempo potrà dire se in positivo o in negativo. I due addii più significativi sono stati quelli del ritirato Kyle Hines e di Nicolò Melli, due artisti della difesa su cui coach Ettore Messina poteva far affidamento per arginare qualunque avversaria. Oltre ai due citati, l’Olimpia ha lasciato andare anche Hall, Poythress, Voigtmann, Napier e Baron per accogliere McCormack, Causeur, Bolmaro, Diop, LeDay, Nebo, Dimitrijevic e Brooks. Il risultato è una squadra meno compassata, che si fonda su atletismo, ritmo alto e un pizzico di incoscienza.

In campo a Trieste si vedrà molto probabilmente la rotazione che ha portato Milano a vincere la Supercoppa, visto che la squadra, piena di novità, ha bisogno di tempo ed esperienze per affinare l’intesa.

I play deputati a portare palla nella maggior parte delle situazioni sono Dimitrijevic e Bolmaro. Il primo si è già presentato nel migliore dei modi vincendo l’Mvp della Supercoppa una settimana fa, portando freschezza in transizione, visione di gioco e capacità realizzative. Bolmaro è una guardia con ottima stazza, che gli permette di contribuire difensivamente ed essere quindi efficace anche quando il tiro non entra.

Armoni Brooks ha già fatto vedere lampi del suo talento, ma, essendo alla prima esperienza europea, è parso a tratti un po’ più spaesato rispetto ad altri compagni; lo spirito, tuttavia, è quello giusto: si applica molto e mette grande intensità. Causeur, al contrario, è un veterano dell’Eurolega, arrivato da Madrid sulle orme del “Chacho” Rodriguez: anche se per ora ha cercato di evitare il semplicistico paragone con la leggenda spagnola, di sicuro il trentasettenne francese potrà essere decisivo con la sua esperienza.

Zach LeDay è il meno nuovo dei nuovi arrivi, avendo già giocato per l’Olimpia nel 2020-2021, ed è stato uno dei migliori del precampionato; la sintonia con l’ambiente e coach Messina è pienamente ritrovata e si sta imponendo come uno dei leader in spogliatoio e in campo. Josh Nebo si sta dimostrando dominante a livello atletico, vola su tutti i rimbalzi e in difesa ha piedi rapidissimi in proporzione alla stazza; quando avrà affinato l’intesa con le guardie sarà un bel problema per gli avversari.

McCormack e Diop sono i giganti. Il primo è enorme e, pur se un po’ meno raffinato tecnicamente, può comunque avere un impatto grazie al fisico imponente. Il secondo, essendo italiano, sarà vitale nel corso del campionato e dopo la Supercoppa difficile dovrà abituarsi a rendere al meglio come lungo di riserva, senegalese di Feletto che sentirà aria di derby regionale Fvg.

Finita la carrellata di nuovi non si possono non citare i rientranti Ricci e Shields, co-capitani della squadra. Sono ormai bandiere dell’Olimpia, il secondo talento sopraffino a livello realizzativo che si è concesso il lusso di essere il miglior assistman della Supercoppa. La superstar della squadra è Nikola Mirotic, ala grande con carriera Nba alle spalle in cui ha incrociato Denzel Valentine ai Chicago Bulls.

Gli altri confermati sono tutti italiani, a partire dal triestino Stefano Tonut, che partendo dalla Pallacanestro Trieste in A2 è arrivato fino alla Nazionale. Oltre a Tonut, sono rientrati anche Bortolani, Flaccadori e Caruso, che nonostante il roster lunghissimo si riveleranno importanti durante una stagione fitta di impegni, a partire dalla sfida che vedrà la squadra di un’istituzione della pallacanestro mondiale come coach Messina affrontare gli affamati ragazzi dell’esordiente coach Christian.

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