L’Apu Old Wild West Udine sfiora l’impresa sul parquet della Virtus Arena, dopo una grande rimonta costruita con cuore e carattere, ma sul finale è costretta a cedere alla capolista Virtus Olidata Bologna.
Forza ragazzi 

Grandissimi ragazzi siamo stati bravissimi fino all’ultimo secondo però forse sul mercato era da intervenire molto meglio perché uno Zoriks così è a dir poco scandaloso.
Ora testa a Brescia

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Due parole sull’impresa mancata dall’Apu a Bologna. Quella stessa impresa, fallita anche a Udine al supplementare, è riuscita alla terza di andata alla Vanoli Cremona che ha rifilato 17 punti (69-86) a domicilio alle Vu Nere subito dopo la loro visita al Carnera. Si è ripetuta l’Aquila Trento nella terza di ritorno, il turno interno precedente all’odierna visita udinese, sia pure di misura: 85-87. Dunque è già riuscita a due pari quota dell’Apu: la Vanoli a 16 punti come Udine, Trento appena 2 più su. Dunque, non sarebbe stata poi quella grande impresa. Delle 3 sconfitte finora subite dalla Virtus l’unica di ordinanza, e fuori casa, è stata quella a Milano.
Infine, ci uniamo al parere di un fan più attivo della pagina Facebook Apu sul nuovo lettone Zoriks e, quindi, speriamo di non passare per denigratori. Comunque, ci è già successo in passato (vero papà di capitan Mirza Alibegovic…), per cui non ci faremmo troppo caso. Chiamato per sostituire DJ Brewton, oggi a Bologna ha rinverdito il ricordo delle palle perse all’andata dall’americano proprio contro la Virtus. Nella ripresa si è fatto sfuggire dalle mani come una saponetta una palla, passatagli in salto dal play Andrea Calzavara, finita in fallo laterale a metà campo. Nella successiva azione d’attacco, manovrando lui stesso il pallone l’ha passato direttamente nelle mani di Daniel Hackett che non gioca ancora con l’Apu, se mai ci giocherà. Sul contropiede che si è sviluppato, ha avuto la bontà di andare a prendere sfondo in difesa. DJ Brewton all’andata perse nel momento topico della gara una palla per infrazione di campo, un’altra in fallo laterale scaricatagli dai compagni di squadra che non riuscivano più a gestirla e “crossò” il tiro decisivo. Almeno, però, lui aveva messo 23 punti portando la squadra al supplementare. Zoriks invece è improduttivo in fase realizzativa. DJ arrivato dalla Lituania doveva far divertire e non c’è più. Il lettone dovrebbe essere gran passatore e facilitatore del gioco d’attacco, a Bologna non è parso nè uno nè l’altro; forse ha l’applicazione del difensore. Non un gran salto di qualità tra uno e l’altro, anzi. Eppure, la matricola Apu va, anche in coppa Italia contro Brescia mercoledì nei quarti. Il che la dice lunga sul livello della A.