La Trapani Shark (record 10-1, ma a 15 punti in classifica) si impone per 91-73 contro l’Apu Old Wild West Udine (record 3-8) e conquista la settima vittoria consecutiva in campionato.
Dopo un primo periodo estremamente equilibrato, la Shark prende il largo nel secondo periodo sfruttando una serie di triple a bersaglio di Notae, Cappelletti e un super Sanogo, scappando sul +15 e dilagando ulteriormente nel terzo periodo sfruttando anche il contributo di Eboua (70-48). In avvio di ultimo periodo una serie di triple di Alibegovic e Bendzius e il contributo di Calzavara riavvicinano Udine sul 77-67, ma l’ex Cappelletti è letale e non permette agli avversari di riaprire realmente la contesa.
I granata sono stati guidati dai 16 punti di Notae, i 13 punti e 12 assist (25 di valutazione) di Cappelletti, i 12 punti e 10 rimbalzi (25 di valutazione) di Eboua, i 12 punti e 6 rimbalzi di Hurt e gli 11 punti di Sanogo. Il top scorer dei bianconeri è stato Calzavara con 15 punti e 5 rimbalzi, seguito dai 14 punti e 16 rimbalzi (28 di valutazione) di Spencer, i 13 punti e 5 assist di Alibegovic, i 12 punti e 7 assist di Christon e i 12 punti e 4 rimbalzi di Bendzius.
Fonte: legabasket.it
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Dalla Sicilia, anziché con i possibili 2 punti l’Apu torna con la sconfitta più netta di questo campionato e senza scusanti, con buona pace di chi ha adombrato inopportune dichiarazioni più che designazioni arbitrali sull’asse Cristina Correnti, presidente Fip Sicilia che sostiene un club del suo territorio, moglie del primo arbitro della gara Tolga Sahin. Collegandole, comunque, alla vigilia del match a cui l’Amici pallacanestro udinese si presentava con i primi due successi di fila nella sua storia in A, a Varese ancora con l’assetto costruito per tempo sul mercato dopo la promozione diretta dall’A2 già il 13 aprile e con Napoli dopo essere ricorsa a quello autunnale di riparazione.
Invece, Udine ha interrotto la propria mini-striscia vincente contro Trapani Shark in piena crisi societaria, ma garibaldina sul campo dov’è 3 su 3, proprio quel che non è riuscito all’Apu, anche dopo la buriana di un 5° punto aggiuntivo di penalizzazione, della fuga del coach professionista Jasmin Repesa e della diaspora di giocatori capeggiata dall’ex capitano Amar Alibegovic e concretizzata da Timmy Allen emigrato al Paok Salonicco. Addirittura Trapani ha vinto in piena autogestione, senza il neo nominato Alex Latini e il suo staff in panchina perché ci erano già andati in deroga nel debutto a Treviso e si è autogestista con capitan John Petrucelli a fare le veci dell’allenatore come da regolamento. E la gestione allo sbando specie nel secondo quarto perso per 26-13, doppiaggio per il quale coach Adriano Vertemati ha incolpato l’attacco approssimativo che ha sbilanciato la difesa, è parsa quella della panchina udinese in questa gara.
Con Christon dimezzato rispetto ai numeri (27 punti, 5 assist, 7 falli subiti, 9/9 dalla lunetta e 13 dei suoi punti sui 15 di squadra nell’ultimo quarto) da uomo solo al comando nel successo all’esordio contro Napoli, c’è stata sùbito una ricaduta pesante contro la Shark che, comunque, ha ruolino da leader di 10 vinte e una persa, penalizzazioni a parte che l’attestano a 15 punti in classifica. Andrea Calzavara ha duellato da pari a pari con l’ex Apu, Alessandro Cappelletti, e un appassionato trapanese si è dispiaciuto che <si sia fatto male> in un post sulla pagina Facebook della società udinese. Skylar Spencer rubando la scena a Christian Mekowulu, che assistito da Christon e a rimbalzo in attacco aveva messo lo zampino nel quarto decisivo per il successo su Napoli, ha rivaleggiato a suon di doppie-doppie con Paul Eboua.
Non è bastato, però, e chi aveva salutato il liberatorio successo sui partenopei come l’avvento dell’uomo giusto (Christon) nel momento giusto in un gruppo in crescita, crediamo debba ricredersi perché nonostante il Tribunale nazionale antidoping abbia dettato la nuova formazione dell’Apu sospendendo in via cautelare il play della promozione Anthony Hickey in casa udinese regna ancora sovrano l’arcano ormai del quasi non impiego del “lituano” DJ Brewton e del “tedesco” Aubrey Dawkins pezzi forti del mercato estivo garantiti e visionati da coach Vertemati e dal suo padre tecnico putativo Andrea Trinchieri. Nulla è compromesso, peraltro, è solo chiaro che al momento l’Apu non può fare sogni di gloria, ma deve concentrarsi sulla prossima sfida salvezza domenica 21 dicembre con Treviso al Carnera per un regalo di Natale anticipato.