Porretta patrona del Basket
due giorni Marzorati-Corsolini
con “miracolato” di PN

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Che la pallacanestro italiana abbia bisogno di santi in paradiso, al di là di facili ironie, è un dato di fatto. Tutti ne abbiamo bisogno nella vita ed è meglio scherzare con i fanti e lasciare stare i santi. A dare un patrono o, meglio, una patrona al basket è stato nell’aprile scorso il Vaticano che ha consacrato a Santuario del Cestista quello della Madonna del Ponte fuori Porretta, nell’Alto Reno Terme, sull’Appennino bolognese.

Il Santuario ha trovato per angeli custodi in terra l’ingegnere Pierluigi Marzorati, nome d’arte “Pierlo” sul parquet e che arte…, e il giornalista Luca Corsolini, figlio di gran lignaggio nell’italica pallacanestro, avvinti dal doppio legame Bologna – Cantù che nasce dalla Dotta bianca di papà Gianni e mamma Mara Corsolini, brianzoli ad honorem. Per fare prendere confidenza ai cestofili con il richiamo religioso, culturale e turistico di Poretta vi hanno organizzato per venerdì 29 e sabato 30 luglio, una due giorni.

La prima ascesa cestistica al Santuario risale al 29 luglio 1956 con una staffetta di una sessantina di giocatori, ultimi frazionisti quelli di Virtus, Gira e Motomorini, partiti da Bologna con una lampada a olio votiva per portarla a Porretta. Domani si ripeterà, come già accaduto in passato. La partenza è alle 14.30 dal palaDozza di piazzale Azzarita nella Grassa, con tedofori cestisti delle giovanili bolognesi, di società di altri sport e del Cus Bologna. Uno degli ultimi tedofori, ambasciatore ideale del Santuario del Cestista, sarà David Hollander, docente alla New York University, dove tiene il corso “How basketball can save the world” che terrà poi una lectio magistralis sabato a fine due giorni.
Sabato, dalle 10, il palaItis ospiterà un’iniziativa inclusiva con gare di Bask-in e basket in carrozzina, presente la plurititolata Nazionale sorde della ct cividalese Sara Braida. Alle 17 partirà da piazza della Libertà la prima “Ball Run: Fieri del Basket”, una non competitiva adattata per Porretta in cui si palleggia sempre, correndo o camminando, e si tira a canestro attraverso il centro della cittadina dell’Appennino, verso il Santuario. Alle 18.30, a chiusura della due giorni il parco Najadi delle Terme ospiterà la presentazione del docufilm inedito “Kobe Bryant, Prima della leggenda”, poi la cerimonia delle firme e della consegna durante la quale società, squadre e atleti firmeranno il registro delle presenze e consegneranno al Santuario del Cestista un loro cimelio.
In questo contesto sarà premiato con il riconoscimento speciale Il Bello del Basket lo Staying Alive Tour 2022, che è appunto una gran bella storia di quattro ragazzi di Pordenone esemplificativa di come il basket può salvare il mondo o lo può lo sport in generale o, più ancora, lo possono il senso civico e l’altruismo.
Lo Staying Alive Tour 2022 di Pordenone

E’ la storia di quattro pordenonesi, che giocavano tutti insieme nella YouBasket, squadra di Prima divisione capace anche di chiudere imbattuta, con 18 vittorie, prima di sparire a causa della pandemia. Il 28 ottobre 2019 durante un allenamento il loro più giovane compagno, Carlo Sist, operaio di 26 anni, va in arresto cardiaco. Lo tratta, in particolare, Andrea Colussi, impiegato di 38, che aveva appena concluso il corso Blsd, Basic life support-early defibrillation, finalizzato all’utilizzo del defibrillatore automatico. Altri compagni liberano l’uscita della palestra per l’ambulanza chiamata da coach Stefano Misuraca. Operato d’urgenza in Cardiochirurgia all’ospedale di Pordenone, a Sist è stato applicato un defibrillatore sottocutaneo. E’ salvo, non ha subìto traumi gravi, deve soltanto rinunciare all’attività agonistica. Con buona pace di tutti, ma soprattutto di Colussi, più diretto soccorritore, e del presidente della già YouBasket, Fabio Pessotto, insegnate di 38 anni, che l’aveva tesserato proprio prima dell’allenamento del malore dietro presentazione del certificato medico d’idoneità all’attività sportiva agonistica.

I protagonisti di questa storia a lieto fine, alla festa del “secondo compleanno” del 28 ottobre scorso di Carlo che ha dato loro la “scossa” ci scherzano su ora, hanno deciso di dare vita allo Staying Alive Tour. Questo mese di luglio attraverseranno l’Italia del Nord con una 127 del 1982, alla cui guida c’è Sist stesso che con quest’auto ha fatto il Mongol Rally sei anni fa, e tre scooter anni Novanta per sensibilizzare quante più squadre minors possibili sull’importanza del primo soccorso. Gli altri lo seguiranno in scooter: Pessotto, Colussi e Giacomo De Chiara, 33 anni, giardiniere, altro compagno di squadra. Partenza da Pordenone, poi Bologna, il livornese, Lerici, la provincia di Piacenza, Pavia e ritorno a casa, salvo altre tappe tra cui domani anche la premiazione a Porretta Terme.
(Nella foto di copertina, il bozzetto della Madonna del Ponte patrona del Basket consacrata dal Vaticano)