“Un secolo a canestro”, già il titolo dato al progetto è ponderoso per lo meno come arco temporale interessato. “Quando uno sport si riflette nella nostra società”, il sottotitolo poi allarga il campo ben oltre i 28 metri per 15 voluti dalla Fiba per quello di gioco. La sede però in cui si è tenuta la presentazione, la sala Kugy della Regione Friuli Venezia Giulia in via Sabbadini a Udine, e l’anteprima proposta hanno delimitato il campo di questa indagine. Partendo dalla pallacanestro del miracolo economico, vuole indagarne la storia a Nord Est e in particolare in Fvg, con tutte le sue implicazioni e mutazioni intervenute negli anni presi in esame. Il primo tomo, ma il lavoro sarà cartaceo e multimediale, già in cantiere e in uscita entro l’anno, va dal secondo dopoguerra mondiale al 1976 che ha scosso il Friuli, ma portato anche lo scudetto della Snaidero juniores. A seguire, nell’arco dei prossimi due anni, come si ripromettono gli autori, prima sarà chiusa l’analisi del Novecento e poi affrontato il ventunesimo secolo.
A questo progetto sta lavorando un quintetto rappresentativo di tutta la nostra regione, appunto. E’ capitanato dal professor Flavio Pressacco, docente universitario emerito dell’ateneo di Udine e uomo di economia in Fvg, ma anche coach dei colori arancione che hanno vinto l’unico titolo giovanile maschile del Friuli nel 1976. E’ lui il playmaker dell’operazione, a cui collaborano in un quintetto atipico tre ali: Roberto Collini, voce già Rai della pallacanestro goriziana; Roberto Ponticiello, autore di “Dalla pallacanestro al basket, Pordenone 1926 – 2013”; e, ala forte, Claudio Boniciolli ex presidente dell’ente porto a Trieste e padre di coach Matteo. Post, infine, Marino Firmani perché si occupa dell’area social network e comunicazione del lavoro ed è anche uomo di marketing.
