Pajola a Las Vegas coi Mavs
Morte improvvisa all’overtime

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Si sta disputando a Las Vegas, fino a domenica 17, la più importante delle Nba Summer Leagues ufficiali della maggiore lega di basket al mondo, l’unica con la partecipazione di tutte e trenta le franchigie. Come sempre le squadre presentano dei roster molto differenti rispetto a quelli ufficiali, comprendendo giocatori selezionati nel recente Draft e altri in prova provenienti sia dal campionato Ncaa, ma non scelti, sia da altre leghe professionistiche europee, asiatiche e dall’Australia. Per esempio, nei Dallas Maverics sta giocando il playmaker della Virtus Bologna, Alessandro Pajola.

Come da sempre le Summer sono l’occasione d’incontro tra Gm provenienti da tutto il mondo con agenti e procuratori di giocatori, con la speranza d’individuare quello adatto a completare la propria squadra. In questo momento tre quarti dei general manager del nostro campionato si trova laggiù, vedremo alla fine quale risultato avrà prodotto.

Oltre che per vedere le future stars all’opera, la Nba utilizza queste partite per provare modifiche al regolamento, al fine di migliorare la qualità del gioco e, quindi, del prodotto. Com’è il caso di quest’anno, in cui sono state inserite due nuove regole. La prima, definita Transition Take Foul, non è altro che il nostro fallo intenzionale, che molte volte vediamo sui nostri campi, magari fischiato dagli arbitri dopo avere visto le immagini televisive. In sostanza, quando una squadra in contropiede è fermata con un fallo, questo comporta un tiro libero e il possesso palla per la squadra in attacco.

Molto più interessante risulta la seconda novità che riguarda i tempi supplementari, introdotta anche per la necessità di abbreviare i tempi delle singole gare, considerato che ogni giorno ci sono non meno di sette partite. Definita Sudden death, morte improvvisa, in caso di parità al termine dei quattro tempi regolamentari, il supplementare avrà una durata ridotta da 5 a 2 minuti. Entro questo tempo, la squadra che segna per prima vince, un poco come aveva tentato di fare (senza molto successo) il calcio qualche anno fa, con il famoso Golden Goal.

Tra l’altro, la prima occasione in cui si è applicata la nuova norma è stata nell’incontro tra gli Orlando Magic e i Sacramento Kings, con protagonisti assoluti due dei giocatori più attesi del prossimo campionato Nba: Paolo Banchero, prima scelta assoluta dei Magic, e Keegan Murray, dei Kings, quarto giocatore chiamato. Proprio grazie a quest’ultimo Sacramento porta la gara ai supplementari sul 92 pari, recuperando uno svantaggio di 6 punti a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Nel supplementare, Banchero prima stoppa una schiacciata e sulla successiva azione, pur raddoppiato, serve un assist sotto canestro per Emanuel Terry, che firma la “Sudden Death” per i poveri Kings.

Queste novità non saranno subito applicate nel prossimo torneo Nba, ma dovranno prima essere attentamente vagliate nella loro efficacia dalle strutture tecniche della Lega.

(Nella foto Basket Marche di copertina, Alessandro Pajola in maglia Dallas alla Summer League di Las Vegas)

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