La notte del Nba Draft
Okeke ritirato, in lizza
Banchero, Procida e Spagnolo

Pubblicato da

Stasera al Barcley Center di New York si svolgerà la cerimonia della settantaseiesima edizione del Nba Draft, appuntamento molto atteso da tutti gli appassionati americani, impazienti di conoscere quali saranno le future stars delle proprie squadre. La cerimonia, trasmessa in tutti gli Stati Uniti via Tv nazionale, prevede che le 30 franchigie Nba scelgano secondo un ordine inverso alla classifica del campionato appena terminato con la vittoria dei Golden State Warriors di Stephen Curry e di coach Steve Kerr, salvo eventuali cessioni del diritto. Non è infrequente il caso di teams con due o tre chiamate al primo giro, mentre altri non né hanno neanche una. Sono selezionati i migliori talenti usciti dalle Università americane, oltre a quelli europei, che si siano dichiarati eleggibili.

Edizione particolarmente interessante anche per noi italiani, a cominciare da Paolo Banchero, ala forte al primo anno (freshman) di Duke University, che nel 2020 ha scelto la cittadinanza italiana, per cui diventerà uno dei punti di forza della futura Nazionale del nuovo ct Gianmarco Pozzecco. Nelle ultimissime proiezioni, il suo nome sarà quasi sicuramente fatto alla chiamata numero 3 dagli Houston Rockets. Ci sono anche due giovani protagonisti del nostro campionato. Gabriele Procida, 20 anni, guardia della Fortitudo Bologna e Matteo Spagnolo, 19 anni, play della Vanoli Cremona, ma di scuola Real Madrid, potrebbero essere scelti entro le 60 chiamate, primo e secondo giro.

Soprattutto Procida sembra incontrare parecchio interesse tra i managers delle squadre Nba, specie dopo i test fatti a maggio durante il Nba Combine, occasione in cui i giocatori sono sottoposti oltre che a misurazioni, visite mediche e colloqui personali, anche a test atletici. In uno di questi il nostro è risultato il più veloce nello sprint sui tre quarti di campo con 3,07 secondi oltre ad avere la seconda percentuale di grasso corporeo con appena il 3,8 %, per cui nelle citate proiezioni risulta inserito tra la chiamata numero 35 e la 50. Invece le azioni di Spagnolo sono calate, soprattutto, per un fisico considerato troppo leggero, rispetto agli standard della prima lega professionistica al mondo.

Riguardo a Leonardo Okeke, centro diciannovenne di Casale Monferrato, avversario dell’Old Wild West Apu Udine nel campionato di A2, anche lui dichiaratosi disponibile, dopo avere partecipato ad alcuni “Workouts” con qualche squadra, gli Atlanta Hawks di Danilo Gallinari in primis, ha ritenuto di togliere il suo nome dalla lista degli eleggibili, non avendo riscontrato molto interesse sul suo nome. Del resto, dalle gare contro l’Apu era evidente la sua immaturità sia atletica sia soprattutto tecnica, anche se rimane un prospetto futuribile. Per quanto riguarda il basket italiano, infatti, è stato appena convocato dal ct Pozzecco per il primo raduno della nuova Nazionale a Trieste.

Vedremo quali saranno le scelte finali delle squadre Nba, sperando di vedere un domani, oltre a Gallinari, altri giocatori italiani calcare i campi della massima espressione del basket mondiale. Sarebbe un bel segno per tutto in nostro movimento, soprattutto per il lavoro dei settori giovanili italiani.

(Nella foto di copertina, Leonardo Okeke dichiaratosi per il Draft Nba 2022 e ritiratosi prima delle scelte)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.