Ueb-Vigevano dirà se Udine
avrà due squadre in A2

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Il gran giorno è arrivato, il giorno della verità. Dirà se la Gesteco Ueb Cividale è matura per la sua prima finale vinta, delle tre stagionali possibili: Supercoppa persa in settembre a Lignano con la Raggisolaris Faenza, coppa Italia lasciata in marzo ai padroni di casa di Roseto e play – off del tabellone 2 di serie B. In cui può riprendersi la promozione in A2 lasciata per strada l’anno scorso a Cerreto d’Esi (Ancona) in favore di Fabriano, serie finita anche allora a gara5. Giorno che dirà non solo ai 2.500 annunciati al palaPerusini, ma anche al Friuli intero se per la prima volta nella storia cestistica avrà due squadre della stessa provincia in A2: Cividale al debutto in categoria e Udine, che ha cominciato a viverla nel 1977-1978 a fine primo ciclo Snaidero in massima divisione.

E’ davvero un gran giorno, dunque, se vissuto con lo spirito giusto per tutto il movimento della pallacanestro friulana. La verità, però, tra due contendenti ha sempre due facce della stessa medaglia e questa è la versione della Piccola Patria. L’Elachem Vigevano, valorosa avversaria, vorrà certo riscrivere la storia in chiave pavese con la Nuova Pallacanestro 1955 che manca dall’A2 dal 2010 guidatavi da coach Gigi Garelli che, dopo l’estromissione della società dal campionato, arrivò a vivere a Udine la rinuncia della Snaidero a fine Legadue nel 2011. La squadra del suo erede contemporaneo Paolo Piazza ha già dimostrato di non avere timori reverenziali.

E’ passata per la prima volta in stagione al palaPerusini in gara2 di finale play – off per 67-69, dopo che era caduto una sola volta nel campionato scorso il 17 aprile ospite la Sutor Montegranaro. Sempre di 17, ma giugno ha fatto passare 48 brutte ore di ansia a tutta l’United eagles basketball perché la banda Piazza si è ripetuta al palaBasletta vincendo gara3 per 64-62. Domenica scorsa, quindi, la Gesteco, forte del solo successo per 65-52 al via della finale in casa, è scesa in campo a Vigevano con le spalle al muro: vincere per riportare la serie alla “bella” in casa oppure vedere sfumare un’altra A2 fuori. I ragazzi di coach Stefano Pillastrini sono stati bravi, anche senza un moderno Nino Cescutti vittima sacrificale in campo nel 1968 per un vittoria a tavolino che promesse la Snaidero e Udine per la prima volta in A a spese della Biancosarti Vigevano, a rimettere la finale in parità sul 2-2 e riportare la decisione definitiva stasera tra le mura amiche.

Capitan Adrian Chiera e compagni si sono imposti per 56-70, giocando un primo tempo in scioltezza: 9-14 e 27-42 i due passaggi intermedi a fine primo e secondo quarto. Hanno accusato uno sbandamento nel terzo, vinto 17-6 dai padroni di casa che erano tornati anche a un possesso di scarto sul 44-46, risistemando il risultato nell’ultimo. Forse la sbandata a inizio ripresa è stata dovuta anche all’infortunio di Alessandro Paesano, che si è scavigliato alla gamba destra ricadendo dopo un fallo fischiatogli al 21′ su Gianluca Giorgi al tiro da tre: 3 liberi su 3, inizio rimonta pavese e Paesano out sostituito da Daniele Ohenhen. Il suo recupero è una delle preoccupazioni principali in vista di stasera perché, guardando alle sfumature, la sensazione è che Vigevano con l’allungare della serie cominci a pagare una o due rotazioni in meno rispetto all’Ueb.

Che per il resto, nonostante la finale in parità, sta vincendo ai punti l’ormai quadruplo confronto: +13, -2, -2 e +14. Vuole dire +23 per differenza canestri in favore della Gesteco, ma vuole anche dire che ai ducali piace vincere largo mentre negli arrivi punto a punto non si sa come può andare a finire. Sono da evitare parzialoni al passivo come lo 0-19 a Bergamo nell’ultimo quarto avanti 36-50 costato gara4 di semifinale, lo 0-15 a inizio secondo periodo sul 20-18 in gara2 di finale del blitz di Vigevano e anche, tutto sommato, il 17-4 che l’ha riportata a -2 domenica scorsa anche se poi è finita bene.

Se l’Elachem è stata brava a fare cadere l’inviolabilità stagionale del palaPerusini, che comunque è da riconquistare, l’Ueb è stata puntuale nell’ultima gara utile nel passare al palaBasletta dove avevano già vinto una volta a testa Desio nei quarti e San Vendemiano in semifinale. E in vista di stasera non aleggia lo spettro che portava con sè Bergamo nella “bella” di semifinale, visto che per guadagnarsi la serie era stata capace di ribaltare lo 0-2 a Legnano, impattando in casa e andando a prendersela poi ospite della 3G Electronics. Come la WithU anche l’Elachem ha un 3-2 all’attivo in semifinale con la Rucker San Vendemiano, ma l’ha maturato in casa così come la Gesteco con Bergamo.

La differenza potrà farla anche la carica dei 2.500 al palaPerusini, con altri duecento biglietti in vendita, a spanne il venduto in Friuli per il tutto esaurito al Carnera in gara1 di finale play – off di A2 nel derby triveneto con Verona. Insomma, la platea che oggi come può offrire la nostra regione. Chissà che, magari, non ci sia anche quale “Apumaniaco” che oggi voglia portarsi avanti con la trasferta da ridere di 15 chilometri, ma che fa anche risparmiare. Non sarebbe la prima nella storia dell’A2 in cui, tanto per rimanere all’oggi, nella prossima stagione si annuncia una stracittadina a Cremona con la Ju.Vi, neopromossa per 3-1 a spese de La Patrie San Miniato nel tabellone 1, che rivendica la primazia rispetto alla Vanoli, retrocessa dalla A, che è Soresina trasferitasi in città.

Altra neopromossa per 3-1 è la RivieraBanca Rimini a spese della Liofilchem Roseto, altra nemesi che si abbatte su chi vince la coppa Italia di categoria e perde la finale play – off, nel tabellone 3 in un confronto tutto interno al girone C con gli abruzzesi che partivano in pole position e in romagnoli in terza fila. Alla “bella” stasera si decide la promozione in A2 anche nel tabellone 4 con la Real Sebastiani Rieti che ha forzato il ritorno ad Agrigento per gara5 approfittando dell’assenza del capitano della Moncada, Albano Chiarastella, nelle due gare vinte al palaSojourner.

Dimenticavamo, oggi alle 20 al palaPerusini arbitrano Gesteco – Vigevano Giuseppe Scarfò di Palmi (Reggio Calabria) e Fabrizio Suriano di Torino, diretta streaming a pagamento su Lnp Pass (www.lnppass.legapallacanestro.com) e differita tv dalle 22 su Telefriuli (canali 11 e 511 in Fvg) e su www.telefriuli.it

(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, coach Pillastrini ha già tre promozioni dalla B all’A2 in carriera)

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