Passata la festa, gabbato lo santo, l’Old Wild West Apu Udine oggi a San Severo in gara4 dei quarti di finale dei play – off del tabellone Oro di serie A2 deve andare non a Canossa, ma alla riscossa. La festa è passata perché venerdì, oltre al 73-61 per l’Allianz Pazienza, al palasport Falcone e Borsellino è stato consegnato alla guardia americana di casa Ty Sabin da Lega nazionale pallacanestro il sesto Trofeo Lnp per la serie A2 Old Wild West per la categoria “Miglior giocatore straniero” della stagione regolare. E’ stato eletto sulla base dei voti ricevuti da dirigenti, allenatori e capitani dei 28 club di A2.
Chi lo dice ora al buon Trevor, rimasto a Udine per riprendersi dall’infortunio a una coscia patito dopo 2 minuti di gara1 con San Severo al Carnera? Sì perché i due, neanche farlo apposta, fanno di tutto per evitarsi. In Friuli pareva non dovesse giocare Sabin dopo un paio di assenze nella fase a orologio, invece c’era (19 punti, appena appena sotto media stagionale) e si è tolto di mezzo sùbito Lacey. Nelle successive due partite hanno marcato visita entrambi, con Ty che almeno va in panchina anche se poi non entra. L’esterno americano dell’Oww potrebbe ritornare sul parquet mercoledì nell’eventuale bella al Carnera contro i pugliesi, se sarà proprio necessaria per andare in semifinale.
E chi avranno votato quale migliore giocatore straniero della stagione regolare di A2 dirigente, allenatore e capitano dell’Apu? Certo Trevor, dopo essere stato candidato a mezzo stampo a degno erede in un colpo solo degli “snaiderini” Charles Smith, Jerome Allen e Mike Penberthy tanto per rimanere all’era moderna udinese, avrà potuto contare almeno sul voto dei suoi. Eletto “pistolero” (25 punti) e Mvp della finale di coppa Italia Lnp di A2 vinta contro Cantù il 13 marzo scorso a Roseto, per la stagione regolare gli è stato preferito Sabin di New Berlin nel Wisconsin che al primo anno in Italia, proveniente dal campionato islandese, ha guidato i pugliesi all’ottava posizione nel girone rosso e alla conquista dei play – off, prima volta nella storia della Cestistica San Severo.
E’ stato il migliore realizzatore assoluto dell’A2, in una stagione da 21,6 punti, 2,5 rimbalzi e 2,9 assist di media in poco meno di 31 minuti giocati. Per lui ottime percentuali: 53% da due, 41% da tre e 87% ai liberi. In doppia cifra in 25 delle 26 gare della prima fase, 27 su 28 considerando anche quella a orologio. La sua continuità è testimoniata dalle 20 gare stagionali con almeno 20 punti realizzati; per tre volte è andato oltre quota 30. Il suo massimo è stato di 36 segnati in due occasioni, nei successi interni su Chieti e Fabriano, entrambi in gennaio. Certo Sabin è la punta di diamante di una squadra di ardimentosi gregari pronti a tutto specie in casa, mentre Lacey è il finisseur in un gruppo finora di undici affiatati, da oggi forse dodici senior tra cui scegliere, senza dimenticare il tredicesimo “gettonaro” d’inizio stagione.
Trevor, il quale se fosse un ciclista si direbbe che è da corse in linea di un giorno più che a tappe visto pure che arrivava da due stagioni disputate a scartamento ridotto, avrà tempo di aggiornare il suo palmares individuale con la finale promozione in A che è l’obiettivo dichiarato dell’Apu. Intanto martedì, alle 12, sarà reso noto il vincitore della categoria “Miglior allenatore” dell’A2 Oww. Vedremo chi sarà. Oggi, ancora senza Lacey, a San Severo c’è da gabbare lo… santo. Quello patronale, la Madonna del Soccorso, non è ancora gabbato del tutto perché la Festa si celebra la terza domenica di maggio e il lunedì successivo. Quando capitan Michele Antonutti e compagni saranno già sulla via del ritorno nella Piccola Patria, si spera da vincitori fin da gara4.
Per accaparrarsi la semifinale senza ricorrere alla bella in casa, però, non dovranno incorrere in un’altra giornata da bioritmi negativi che hanno appiattito loro anche l’encefalo venerdì al palaFalcone e Borsellino. Dovranno avere “cazzimma” tanto cara al coach triestino Matteo Boniciolli – napoletano del Nord come diceva mio padre, partenopeo, dei giuliani – da opporre al sacro fuoco della banda di Luca Bechi. Allianz la quale, altro che Pazienza, ha rivaleggiato sul parquet con le “batterie” pirotecniche, dette anche “fuochi” appunto, incendiate nei rioni al passaggio delle processioni per la Madonna del Soccorso e rasenti alle quali corrono i “fujenti”, giovani spericolati. Small ball contro la corazzata Potemkin voluta da Boniciolli per andare contro corrente.
Ciò a prescindere dalla formazione che il coach, ansioso anziché no di non vedere rovinato nei play – off quanto seminato finora, riuscirà a mandare in campo. Se non dovesse farcela Brandon Walters, uscito venerdì dal parquet con una doppia doppia 15 punti + 10 rimbalzi, ma anche con cinque punti di sutura al mento e una Tac di controllo per trauma cranico per fortuna non rilevato, è pronto all’uso il cileno di passaporto spagnolo Manuel “Manny” Suarez, ala – centro arrivato a Udine il giorno di gara1 con San Severo. E peccato che non c’è ancora Dwayne Lautier che in Supercoppa e per quattro giornate di andata ha tenuto il posto in caldo a Lacey da rimettere in forma.
Più che una questione di uomini, fra i quali è in forse anche Nazzareno Italiano scavigliato, gara4 è una questione di stati d’animo. E i play – off, in questo senso, riservano sorprese da una partita all’altra. Con Scafati, capolista nel girone rosso di A2, unica già in semifinale per 3-0 su Casale Monferrato, Cantù e Ravenna vi ci si ritrovano già contro grazie al 3-1 con cui hanno rimediato sùbito allo stop subìto in gara3 rispettivamente a Forlì e a Torino. Proprio quel che farebbe al caso di Udine. Che, tra l’altro, potrebbe tirare il fiato mentre Treviglio, tornata a casa da Chiusi sull’1-1 in gara2 e fattasi sorprendere a domicilio, oggi magari porterà alla bella i toscani. Da questo quarto, infatti, uscirà la vincente che in semifinale affronterà quella di Udine – San Severo. Questi sono i play – off, bellezza! E che la Madonna ci soccorra…
(Nella foto di copertina, Trevor Lacey “pistolero” di Coppa spodestato da Ty Sabin in stagione regolare)