Dodicesima di andata a secco per le tre squadre triestine che militano in serie B femminile triveneta, cadono sia l’Interclub Muggia e l’Oma Trieste penultima e ultima in classifica sia la Sgt ospite dell’imbattuta capolista Gattamelata Padova.
LUPE San Martino – OMA Basket Trieste 86-51 (20-14, 44-26, 65-38)
LUPE SAN MARTINO: Pilatone 16, Emma Meggiolaro 4, Squizzato 2, Tau 3, Malin 15, Varaldi n.e., Lessio 4, Ferraro 6, Valentina Meggiolaro 7, Diakhoumpa 11, Arado 18. All.: Turi
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 7, Robba 8, Tushja 4, Lisa Giorgesi 7, Bassi ne, Percic 6, Vitiello 2, Quargnal 2, Orel 3, Cutazzo 12. All.: Masala
Rimaneggiate al solito per le numerose assenze (Richter, Gatti, Nermettini, Erika Giorgesi e con Bassi in panchina per onor di firma) le giallonere giuliane dell’Oma si sono schierate sùbito con la difesa a zona. Dall’altra parte la formazione avversaria delle Lupe ha preso le contromisure, cercando le proprie lunghe sotto le plance. L’inizio è di marca prettamente veneta (7-2 al 2′) con l’allungo che si va ad alimentare grazie a una tripla di Pilatone: 16-7 al 7′. L’Oma accorcia le distanze con capitan Robba (20-14) sul finire della prima frazione. Nel secondo periodo le Lupe prendono progressivamente le distanze (30-17 al 14′) sino a giungere sul +18 (44-26) all’intervallo lungo. Nella ripresa la squadra di Turi controlla senza grossi patemi il match, incamerando così i due punti utili a incrementare la classifica.
Il coach sconfitto Pino Masala: <Abbiamo disputato una buona gara per tre quarti calando negli ultimi dieci minuti, poi le tante defezioni e la mancanza di lunghe di ruolo hanno fatto certamente la differenza. Posso ritenermi contento in quanto le ragazze, che stavolta erano presenti sul parquet, si sono battute sino all’ultimo minuto nonostante le avversarie ci abbiano pressato anche a risultato ormai ampiamente deciso a loro favore>.
INTERCLUB MUGGIA 53
CUS UNIPD 75
INTERCLUB MUGGIA: Miccoli 7, Toscan 6, Giada Piemonte 8, Gori 4, Volk 7, Santoro 11, Lussa 5, Giulia Piemonte 3, Pernarcich 2, Battilana, Predonzani, Roici. All.: Chermaz
UMANA CUS UNIPD: Legault 8, Strujic 5, Grimaldi 14, Pierini 6, Gasparella 18, Buttazzoni 12, Maculan 3, Spirito 3, Bertoldo 4, Paludetto 1, Del Frate 1, Alfier. All.: Anselmi
Il primo quarto vede l’Umana Cus UniPD partire in maniera agguerrita in attacco, cercando di smuovere la retina sia da sotto canestro sia da fuori il perimetro dei tre. Saranno 2 tiri liberi dopo il primo minuto e mezzo di gioco a smuovere il tabellino per la squadra ospite. I primi punti per la squadra di casa arrivano sempre grazie a liberi; l’Interclub, nonostante la difesa compatta della squadra ospite, riesce a tenere testa per la prima metà del quarto. Da dopo un time-out le tre triple e gli ulteriori canestri, dovuti a ripartenze letali, portano il Cus UniPD a staccarsi di ben 19 punti dall’Interclub.
Il secondo periodo è il più equilibrato della gara, continua imperterrito il Cus UniPD nelle sue azioni e soprattutto nelle sue triple, ma dall’altra parte l’Interclub riesce a tenere testa. Si accendono gli animi da parte delle padrone di casa con coach Chermaz che prende un tecnico e con le ragazze che aumentano l’intensità fisica nell’interrompere le azioni avversarie; il primo tempo termina con il punteggio di 26-46.
Il terzo round, al primo minuto, vede la caduta della capitana patavina Alfier, dovuta a un’entrata da parte di Santoro. Il numero 9 delle ospiti lascia il parquet senza poi tornarvici. Per l’Interclub la prima metà del quarto è ricca di tiri liberi, sfruttati molto bene, ma a 4 minuti dalla fine arriva un ulteriore tecnico, questa volta alla panchina. Per l’intera frazione, invece, il Cus si dimostra costante come nel primo tempo, riuscendo a sfruttare anche le distrazioni delle padrone di casa per portare qualche punto in più dalla propria parte del tabellino; il terzo quarto termina con il punteggio di 38-66.
Negli ultimi 10 minuti la regia sembrava dover seguire una partita di tennis con una costante serie di giocate. Il culmine a livello difensivo da parte della squadra ospite lo si vede quando riesce a fare terminare il cronometro dei 24 secondi dell’azione dell’Interclub. A poco più di due minuti dal termine della partita arriva il primo tecnico per il Cus UniPD, il numero 14 Del Frate commette un fallo di stizza dopo un’entrata disturbata con intensa fisicità da parte di una giocatrice della squadra di casa.
MELSPED PADOVA 56
S.G.T. 35
(13-11, 26-18, 37-28)
MELSPED PADOVA: Marcon, Ridolfi 12, Pilli 5, Beraldo 2, Salmaso 2, Cognolato 2, Boaretto, Meneghini 2, Gambarin 6, Angelini 10, Sorrentino 4, Antonello 11. All.: Tomei
S.G.T.: Mervich 10, Cigliani 7, Tobou 6, Zanelli 5, Prodan 3, Ciotola 2, Silli 2, Castelletto, Nardella, Croce, Grassi. All.: Jogan
Tre tempi giocati all’altezza e poi il crollo nel finale. La Società Ginnastica Triestina non confeziona l’impresa e scivola in casa della Melsped Gattamelata Padova prima della classe.
Buono l’approccio delle giuliane nella tana della compagine imbattuta, un piglio che passa dai canestri della Cigliani e da un lieve, ma costante vantaggio rintuzzato solo verso la fine del primo quarto dai punti dell’Antonello. Le padovane si affidano poi a una difesa piuttosto intensa e aggressiva, quanto basta per frenare in parte il tenore offensivo della S.G.T., in grado comunque di restare con il fiato sul collo delle avversarie sul 26-18.
In avvio di ripresa la S.G.T. passa alla zona mista, una mossa che risulta indovinata e che scompagina momentaneamente le trame della capolista messa in difficoltà dal gran lavoro della Ciotola, tra le migliori in campo, e dai canestri firmati Tobou e Mervich. Non basterà. Padova si scrolla di dosso l’apatia, si ricorda che ha una imbattibilità da alimentare e sale in cattedra nell’ultima frazione, mentre le triestine perdono letteralmente di vista il canestro e l’acume difensivo che aveva caratterizzato l’avvio di gara. Si chiude con un solco severo nel punteggio.
Così il tecnico ospite Matija Jogan: <Peccato per lo scarto finale, non ce lo meritavamo. Siamo stati in partita fino a 5 minuti dalla fine. Questo soprattutto grazie alla difesa, dove abbiamo fatto una partita straordinaria; in attacco invece abbiamo subìto oltremodo la loro aggressività. Non puoi infatti sperare di vincere in casa della capolista segnando solo 35 punti. Ora ci prepareremo al meglio per la prossima gara casalinga di sabato contro San Marco, un’eventuale vittoria ci permetterebbe di restare nei piani alti della classifica>.