A Udine, in un tragico incidente automobilistico è morto Nino Cescutti, 84 anni, ex azzurro e due volte campione d’Italia. È stato investito da un auto mentre camminava sotto una forte pioggia. Inutili i soccorsi dei sanitari.
Alla famiglia Cescutti vanno il commosso abbraccio e le sentite condoglianze del presidente Fip Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana.
Giambattista Cescutti, detto Nino, ha giocato 30 gare (133 punti) in azzurro partecipando al ampionato del Mondo del 1963 in Brasile e all’Europeo del 1965 a Mosca.
Ha vinto due scudetti (1959 con il Simmenthal Milano e nel 1964 con l’Ignis Varese) oltre a una Coppa Intercontinentale e alla coppa delle Coppe (1966).
Migliore realizzatore della serie A nel 1960 e nel 1962. Ha chiuso la carriera a Udine. Ha allenato in Svizzera e poi l’Apu Udine nella stagione 1974-1975.
Il comitato regionale della Fip Fvg, con il presidente Giovanni Adami e i consiglieri tutti, piange nella giornata di oggi Giovanni Battista Cescutti.
Il mitico “Nino”, primo friulano della storia ad andare in Nazionale, è stato inserito anche nella Fvg Hall of Fame fra le altre cose e il comitato lo vuole ricordare per quanto ha rappresentato, a livello sportivo, per la nostra regione.
Incancellabile e indelebile la sua storia sportiva, che lo ha visto giocare fino al 1971 con le casacche di Ginnastica Triestina, Olimpia Milano, Victoria Libertas Pesaro, Pallacanestro Varese e Udine. In seguito, ha allenato in Svizzera e poi la stessa Udine, lavorando poi professionalmente come professore di educazione fisica e continuando costantemente a cercare e scovare talenti.
Da oggi, il paradiso dei canestri ha un angelo in più che risponde al nome di Nino.