Gracis per Martelossi all’Apu
Arcieri gm da A alla PallTS
Polizza “Pilla” all’Ueb

Mentre l’Apu Udine annuncia la separazione consensuale con il dt dell’area sportiva Alberto Martelossi, alla Pallacanestro Trieste è in arrivo Michael Arcieri manager dell’anno in serie A Lba in uscita dalla Pallacanestro Varese. I derby Fvg della prossima A2 Lnp 2023 – 2024 cominciano così da dietro la scrivania in attesa di quelli sul parquet. Sfide in vista delle quali la già matricola Ueb Cividale parte avvantaggiata perché ha non solo il management, ma anche lo staff tecnico confermati.

Che a Udine si arrivasse al mancato rinnovo con Martelossi era scritto da quando c’è stato l’esonero di coach Matteo Boniciolli a fine 2022. Il buon Alberto, volente o nolente, si era ritrovato dimezzato. Non più senior assistant, scavalcato nelle gerarchie dal debuttante Carlo Finetti promosso da primo assistente a capoallenatore, era rimasto solo direttore tecnico dell’area sportiva. Doppio incarico che l’aveva invogliato ad affiancare Boniciolli nel ritorno a Udine dopo vent’anni, ripagando “Martello” anche della precedente apparizione in panchina all’Apu nel 2019 al posto dell’esonerato Demis Cavina. Sbriciolatosi nell’arco di due anni e mezzo l’assetto del nuovo corso tecnico – manageriale, incrinato già dalla seconda finale promozione persa contro Verona nel 2022 dopo la coppa Italia vinta, si era ritrovato come un vaso di coccio tra vasi di ferro quali il presidente Alessandro Pedone e Boniciolli che si contendevano a “colpi” di mercato, e non solo, la formazione della loro terza Old Wild West Apu, che più scombicchierata non poteva nascere l’estate scorsa. Ora l’epilogo scontato e auguri se, come si rumoreggia, nuovo manager sarà Andrea Gracis uscito da Treviso e già in odore di Gevi Napoli. Prima, però, sarebbe da chiarire la questione del bastone di comando che non si acquisisce solo per censo (leggi pure soldoni), ma anche per competenza, esperienza e professionalità.

Poi all’Apu sarà da appianare la questione allenatore. Dopo una stagione in cui ne sono finiti cinque a libro paga, oltre a Finetti, Martelossi e Boniciolli anche Gabriele Grazzini e Giancarlo Sacco, insalutato ospite e unico non ringraziato a fine stagione dall’absolut begginer promosso dalla famiglia Pedone, la panchina Oww è a disposizione del prossimo tecnico per rincorrere ancora la serie A. Per non parlare del roster, in cui sono stati smenati quattordici senior in stagione. Due sono finiti altrove, Fabio Mian in A a Scafati matricola salva e Keshun Sherrill in A2 a Mantova pure salva. Dodici sono rimasti in rosa con Marco Cusin, già centro del quintetto tutto friulano reclamizzato in pre-stagione, e Gianmarco Bertetti, tesserato quale under dopo il fallimento di Ferrara ma a referto da over, stabilmente fuori rosa nei play-off dopo gara1 persa con Cividale, derby in vista del quale era stato ingaggiato in fretta e furia prima di quello di ritorno affrontato e vinto in emergenza. Stessa congiuntura in cui era stato ingaggiato Sacco, partito allenatore da Pesaro e ritrovatosi senior assistant poi a Udine.

Se l’Apu non ha centrato la terza finale promozione in A di fila, uscendo stavolta in semifinale, la Pallacanestro l’ha persa all’ultima giornata sotto la guida dell’enfant du pays Marco Legovich, capoallenatore debuttante in massima divisione. Defilato in consiglio di amministrazione il gm uscente Mario Ghiacci, la Cotogna sports group (Csg), proprietà americana di cui l’ex presidente ha favorito l’arrivo a inizio 2023 all’ombra di San Giusto, ha messo a segno il colpo Arcieri. Il manager italo-americano con trascorsi Nba ha preferito i pieni poteri giuliani al ruolo di numero 2 dietro Luis Scola alla Pallacanestro Varese, che ha rilanciato e da cui è in uscita. Alla PallTS, intanto, tutto è fermo a cominciare dalla scelta per la panchina per finire con il settore giovanile. Tutto ciò in attesa del dirigente dell’anno nell’agognata serie A.

Ecco che, reduce da un triennio di soddisfazioni in crescendo dopo la fondazione nel luglio 2020, l’Ueb Cividale al momento è la società Fvg in pole position dopo avere stupito al debutto in A2. Il presidente Davide Micalich è al suo posto. Ha un altro triennale in mano con il coach dell’anno in categoria Stefano Pillastrini e con il suo vice Federico Vecchi, responsabile anche del settore giovanile. Riparte da fondamenta sicure fin dalla posa della prima pietra. Ha già cominciato anche la pratica rinnovi in rosa, accanto allo zoccolo duro partito dalla B. Vero è che confermarsi ad alto livello non è semplice come bere un bicchiere di acqua, ma l’ambiente ducale in generale gode della polizza “Pilla”. Nel 2003, dopo mezza stagione al cinquanta per cento di vittorie in A alla Snaidero Udine, Pillastrini ha portato nell’arco di tre stagioni Montegranaro, piazza allora cesticamente vergine ai vertici del basket italiano come Cividale ora, dalla B alla A salvandola anche. Ora all’Ueb ha sei stagioni in tutto per ripetersi.

 

 

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.