I buoni esempi di tifo
devono essere tutelati
Ueb chiede rispetto

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Con un post pubblicato ieri mattina sulla sua pagina Facebook l’United Eagles Basketball Cividale sul tema degli arbitraggi con una nota che pubblichiamo in calce, integrale.
<𝗜 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗶𝗳𝗼 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶.
L’idea che un ambiente sano, come quello che si vive ad ogni partita al PalaGesteco, possa avere ripercussioni negative sulle decisioni arbitrali se confrontato con tifoserie più violente verbalmente e – in casi estremi – fisicamente, è un pensiero che non ci ha mai sfiorati fino ad oggi ma che, alla luce degli episodi avvenuti negli ultimi tre finali di partita casalinghi, non riusciamo purtroppo in questo momento a ripudiare con forza. Non intendiamo fare polemica sul singolo fischio: intendiamo bensì segnalare il malessere che attraversa il nostro ambiente, per far sì che il trattamento a noi riservato sia equo e che, in questo modo, possiamo continuare a dimostrare al mondo sportivo che rispettare arbitri, giocatori e tifosi avversari è la strada giusta da percorrere>.
Con questi toni e con questo scopo è una nota pressoché condivisibile, persino comprensibile lo scoramento. Che è anche il nostro. Che ci sia qualcosa che non va nel settore arbitrale l’avevamo segnalato in un pre-partita e ci torniamo su apposta: <A proposito di protocolli e galateo, c’è da segnalare la terna arbitrale designata per Pallacanestro Trieste 2004 – Gesteco Ueb Cividale. Primo arbitro è Stefano de Biase formalmente di Treviso, in realtà udinese e figlio del presidente della Libertas Basket School UdineLeonardo, che ha un’Associazione temporanea di scopo con l’Apu tradotta in Women Apu. Non saranno contenti i triestini di avere il primo arbitro udinese oggi nel derby, magari non saranno felici pure i ducali. Auguri, perciò, a de Biase junior>.
Per fortuna è andato tutto bene, tanto che quella terna capeggiata da de Biase non è nel mirino della Ueb e nemmeno di PallTS che ha vinto. Siamo i primi a esserne contenti per tutti, perché tutti sono messi a disagio da certe designazioni e a volte da atteggiamenti in campo che sanno d’impunità. Quel che è peggio, tanto per rimanere alle cose di casa nostra in Fvg, è che da questa stagione oltre che responsabile è nuovo designatore della serie A2 maschile Nicola Longo. Formalmente veneto come de Biase, in realtà è monfalconese. Anche se non è fresco di abbandono delle radici al pari del dottor Stefano, è pur sempre fratello di Luca Longo commissioner Cia Fvg. Tempi duri per i pupilli del commissioner Cia nazionale Luigi Lamonica che li ha nominati nel suo primo organigramma: Nicola dal luglio 2022 allora solo responsabile dell’A2, Luca a ruota un mese dopo in regione.
Forse non hanno il tempo di sentirsi per aggiornarsi sulle dinamiche in corso in Fvg, dove Luca Longo suo malgrado è alle prese con mancati rinnovi, test atletici stagionali non superati e crisi di vocazioni arbitrali che stanno mettendo a repentaglio l’attività giovanile regionale ormai al massimo livello regionale in Under 17 eccellenza e non più come fino alla stagione scorsa dall’U14 élite in giù. O forse problemi di organici misurati ha anche il fratello Nicola per l’A2 e così si fa con quel che passa il convento. I comitati regionali Fip poi, per quieto vivere o ragion di stato, non ci mettono becco.
Così, dalla base al vertice, si mette a rischio il movimento cestitico, di cui da quattro stagioni è entrata a fare parte un’isola felice del tifo quale Cividale. Si sa che <quando culo morde pigiama>, come direbbe qualche santone, la pressione sale. Comunque, anche se qualcuno ha voluto strombazzare una trombetta piovuta sul parquet del palaPerusini verso fine gara di Ueb – Fortitudo Bologna, nessuna sanzione è arrivata dal giudice sportivo. Un’ammenda di 1.237 euro è piovuta, invece, sull’Unieuro Forlì <per offese, collettive e frequenti nei confronti degli arbitri e per lancio di un accendino che colpiva al petto, senza danno, un tesserato avversario (Raphael Gaspardo, ndr)>. Chi vince, paga; chi perde pure.
(In foto di copertina, Fortitudo e Ueb a sostegno di fondazione Burlo Garofolo per Giornata mondiale prematurità)

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