Interrotto dai lockdown da pandemia di Covid-19 il primo campionato regionale in Friuli Venezia Giulia, dopo quasi due anni è ritornato sul parquet il baskin giocato. Ha ripreso l’attività al palasport Marson di Turriaco disputando un triangolare denominato “Torneo della Ripresa” fra le squadre del Baskin Tolmezzo, dei Bazinga Trieste e dello Zio Pino Baskin Udine. La prima giornata della fase regionale ha visto lo Zio Pino battere per 66-29 il Bazinga, che ha perso per 40-51 anche contro il Tolmezzo. Zio Pino, invece, ha fatto l’en plein superando per 44-28 pure i carnici. Zio Pino Baskin è partito di slancio, controllando senza problemi gli avversari triestini. Combattuta la seconda gara con i giuliani passati in vantaggio e rimontati dal Baskin Tolmezzo, che alla fine l’ha spuntata. Nel derby friulano l’esperienza di Zio Pino l’ha portato alla vittoria, non scontata e contesa.
Domenica 7 novembre al palaGesteco di Cividale ci saranno le rivincite, che decreteranno la classifica finale in regione. Le prime due squadre classificate disputeranno, il 21 novembre, la fase interregionale con il Veneto a Spilimbergo. In questa soltanto la vincente avrà diritto alle finali nazionali del 18 e del 19 dicembre. E’ questo un primo tentativo di rimettere in moto tutta l’organizzazione del campionato nazionale di baskin, che passa attraverso fasi territoriali. Se tutto andrà bene con il “Torneo della Ripresa”, il campionato ripartirà all’inizio del 2022.
La prima tappa a Turriaco ha fatto vedere al CarpeDiem Baskin di Pieris, società affiliata alla N.B.I. (Nuova Basket Isonzo), gare di buon livello tecnico. Questa nuova squadra si prepara a esordire in regione già dalla prossima stagione. Alla ripresa di questo sport inclusivo il pubblico ha quasi riempito il palasport Marson. C’erano anche delegazioni slovene da Lubiana, Vipacco e Nuova Gorizia, dove il baskin sta prendendo piede.

Il baskin è sport che include tutti, persone abili e disabili, uomini e donne, giovani e meno giovani sono messi sullo stesso piano, ognuno ha le proprie responsabilità e tutti quanti allo stesso modo e al loro livello giocano per la vittoria della squadra. Agli albori del Covid-19 il baskin, che aderisce all’E.I.S.I. (Ente Italiano Sport Inclusivi) ed è entrato nel C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico), stava partendo in Friuli Venezia Giulia. Il promotore Alberto Andriola era a Cremona, dove il baskin è nato in Italia, per un corso di formazione, ma è stato rimandato a casa a causa della pandemia, per un primo focolaio a Codogno, come tutti i presenti arrivati da altre regioni. In Fvg prima dei lockdown c’era già mezza dozzina di squadre in attività. Nonostante tutte le limitazioni imposte in questi mesi il lavoro è proseguito. Tanto che l’estate scorsa è stato inaugurato nel parco dei festeggiamenti di Tavagnacco un campo adatto al baskin e al tempo stesso polifunzionale. Un altro è ora in cantiere a Colloredo di Prato, in collaborazione per gli arredi con il capitano dell’Apu, Michele Antonutti, originario della zona e attivo in loco.

(Foto, di copertina e nel testo, e dati forniti da Zio Pino Baskin Udine tramite Il Pais)