Virtus BO: meno certezze
e più speranze, giovani
chissà se anche forti

Pubblicato da

È stato definito lo staff della Virtus Bologna per la stagione 2026-2027.

ALLENATORE: Alex Mumbrù

VICE ALLENATORE: Daniele Parente

VICE ALLENATORE: Jorge Alvarez Sierra

VICE ALLENATORE: Cristian Fedrigo

ASSISTENTE ALLENATORE: Roberto Bellini

ASSISTENTE ALLENATORE: Samuele Mongardi

RESPONSABILE SCOUTING: Francesco Olivo

RESPONSABILE PREPARATORE FISICO: Roberto Molina

PREPARATORE FISICO: Emanuele Tibiletti

RESPONSABILE SANITARIO: Dott. Diego Rizzo

MEDICO SOCIALE: Dott. Simone Paltrinieri

RESPONSABILE FISIOTERAPISTA: Andrea Ferlini

FISIOTERAPISTA: Carlo Sartorio

FISIOTERAPISTA: Lorenzo Orsini

FISIOTERAPISTA: Davide Beneventi

TEAM MANAGER: Sebastiano Pedrazzani

EQUIPMENT MANAGER: Emanuele Cavallo

EQUIPMENT MANAGER: Joy Cruz Ahumada


LA NUOVA VIRTUS BOLOGNA
Walter Fuochi su La Repubblica commenta il nuovo corso Virtus, parlando delle scelte fatte sul mercato e della nuova stagione.

Virtus Bologna, Repubblica sul nuovo corso: «Meno certezze e più speranze. Giovani, chissà se anche forti»

La Virtus Bologna si prepara a iniziare ufficialmente la stagione 2026-2027.
Il raduno della squadra è fissato per lunedì 24 agosto, quando si potrà cominciare a lavorare con un gruppo profondamente rinnovato, giovane e soprattutto con pochissima esperienza in EuroLeague. È forse questo il principale interrogativo che accompagnerà le prime settimane dei bianconeri: un roster di talento, ma con tanti giocatori chiamati per la prima volta a misurarsi stabilmente con il massimo livello europeo.
Mumbrù arriva però con credenziali importanti. Da giocatore ha vissuto gli anni d’oro della Spagna, mentre da allenatore ha preso in mano la Germania campione del mondo riuscendo immediatamente a conquistare il titolo europeo. Diverso il suo percorso nei club, dove l’esperienza più significativa resta quella di Valencia.

Ne parla Walter Fuochi su La Repubblica ed. Bologna«Il valore della Virtus che guiderà è tutto da pesare e andrà poi ricompreso in un contesto di radicali mutazioni in corso. Laddove qui si farà con 14-15 pezzi, bimbi inclusi, i club da corsa sfoglieranno rose da 17-18 titolari adulti, usciti da un mercato sregolato, precipitato verso derive calcistiche. Anche sotto canestro il potere sempre più largo delle agenzie spinge gli assi del mazzo a forzare volontà e firme verso le destinazioni volute, attentando senza pudore pure alla sacralità dei contratti.

In più, i prezzi. Racconta un vecchio operatore di mercato d’esserci affacciato fiducioso a primavera, con il budget dell’anno precedente confermato, salvo scoprire prezzi aumentati del 30-40-50%, con i giocatori di punta non trattabili sotto la nuova unità di misura dei due milioni. Bene, anzi male: su questa impervia Piazza affari la Virtus s’è presentata con il budget diminuito, arruolando uomini senza vissuto d’Eurolega, con le presenze di Hackett che da sole travolgono la somma di quelle dei compagni».

Il cambio di scenario economico emerge anche dagli ingaggi. Dopo stagioni nelle quali Bologna aveva potuto superare con facilità il milione per alcuni dei suoi giocatori più importanti, il limite si sarebbe sensibilmente abbassato: «Il tetto delle buste paga balla per la prima volta sui 700mila euro: Kessler Edwards, Moore e Frazier i titolari di un trattamento che altrove avviterebbe gli ultimi della panchina. Si fa con quel che c’è, puntando su fame e desiderio di sole carriere nascenti, aspettando che prima o poi ci sia di più».

Una Virtus dunque differente da quella vista negli ultimi anni della gestione Zanetti: meno disponibilità economica, più scommesse e tanti giocatori ancora da scoprire a questo livello. Il tutto mentre le principali rivali europee allungano le rotazioni e in Italia aumentano le società con ambizioni importanti.

«Così partirà la vecchia gloriosa Virtus, stangata pure in Europa da un avvio di calendario punitivo, e assaltata in Italia da nuove ambizioni che minacciano di fare rimpiangere gli anni del Duopolio, l’asse padrone Milano-Bologna che tanto ha imbevuto la decade di Massimo Zanetti, restituendo alla gente bianconera l’ebbrezza di giocare per vincere. Per quell’obiettivo si riparte, con meno certezze e più speranze. Di sicuro giovani, chissà se anche forti».

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.