Verde la seconda fase di A2
Apu vince, Gentile in panca
Ueb vola nel Blu e non solo

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Da “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Seconda fase, giornata 1”, a cura dell’area comunicazione di Lega nazionale pallacanestro arrivano i settimanali spunti di riflessione.

VERDE-ROSSO 7-6 – Nella prima giornata della seconda fase sono state 7 le vittorie delle squadre provenienti dal Girone Verde, a fronte delle 6 conquistate da quelle del Girone Rosso. Dato che però diventa più eclatante se si considera che nella prima giornata le vedeva in trasferta, subito capaci quindi di ribaltare il fattore campo. Fa rumore il 100% di vittorie colte nel Girone Giallo, con i raid di Treviglio a Cento, Cantù a Pistoia e Vanoli Cremona a Forlì; meglio le Rosse nel Girone Blu (sconfitta in casa solo la Fortitudo Bologna da Torino, al supplementare) e nuova supremazia Verde nella fascia di mezzo del raggruppamento Bianco (difende il fattore campo solo Nardò, con Trapani). Meglio le Rosse nel Girone Salvezza (3-1), dove solo Ravenna si trova a dover recuperare, complice la sconfitta casalinga con la Ferraroni.

CIVIDALE, COPPIA STRANIERA IN EVIDENZA – Debutto vincente per la Gesteco Cividale nel girone Blu, con un netto successo interno sull’Urania Milano che conferma i friulani in testa al raggruppamento. Grande prova della coppia straniera Dalton PepperLucio Redivo, entrambi sopra quota 20 punti realizzati; 23 in 30 minuti per la guardia Usa di passaporto italiano, con 8 rimbalzi e 5/8 da 3, 21 in 30 minuti per l’argentino, alla miglior gara in maglia Gesteco, con 5 assist. Da segnalare anche i 13 rimbalzi di Leonardo Battistini, record stagionale.

COM’E’ PROFONDA UDINE – L’uscita dalle Top 6 del campionato ha fatto spegnere qualche riflettore sulla Old Wild West Udine. Che potrebbe anche giovarsi di una situazione mentalmente di minor pressione per poi ripresentarsi molto aggressiva nei playoff. La gestione dell’ultimo quarto di coach Finetti contro Piacenza (impalpabile McGusty) dà l’idea della profondità del roster, con Alessandro Gentile uscito a 2’55” dalla fine del terzo quarto e non più rientrato. Sotto di 10 al 30’, quindi nel momento di massima difficoltà, Udine ha dominato l’ultima frazione, con un 32-12. E tre protagonisti su tutti: con 3 triple in sequenza Monaldi azzerava il gap in neanche 4’ di gioco; Briscoe era protagonista di una frazione da 9 punti, gli stessi di una grande Cusin che sapeva aggiungere 4 rimbalzi, 1 recupero ed 1 assist. Senza dimenticare che Udine era priva di Gaspardo. Occhio all’Apu.

SHERRILL, LA NUOVA MAGLIA FUNZIONA – La Staff Mantova supera in volata la Novipiù Monferrato con un break decisivo nell’ultimo quarto, con un positivo Keshun Sherrill da 21 punti a segno, con 9/12 dal campo. È la seconda vittoria per i lombardi in due gare, da quando hanno ingaggiato l’esterno Usa nato nel 1994, protagonista anche nel successo di Cento del 19 marzo con 20 punti e 8 rimbalzi. Sherrill aveva iniziato la stagione a Udine, con 14.5 punti, 2.6 rimbalzi e 3.1 assist di media, in 17 gare disputate.

PENSIERINO FINALE, tutto nostro – Non stupisce il 7-6 nella prima giornata della seconda fase conquistato, fra l’altro in campo esterno, dalle squadre del girone Verde della prima su quelle del Rosso. Meno ancora sorprende l’en plein delle “verdi” al via nel girone di prima fascia della fase promozione. I più attenti ricorderanno che l’avevano già sfiorato nei quarti di finale di coppa Italia. Tra fine 2022 e inizio 2023 solo Cento aveva salvato l’onore rosso eliminando, fra l’altro in casa propria, Treviglio solo per un canestro. Cantù e Vanoli Cremona, a domicilio, avevano fatto fuori rispettivamente Udine, decretando il cambio di gestione tecnica da coach Matteo Boniciolli al neopromosso vice Carlo Finetti, e Pistoia. Torino anche in questo caso solo per un canestro in verità, ma in trasferta aveva sbancato Forlì. Dove in settembre aveva alzato la Supercoppa prestagionale la Vanoli Cremona, che poi ha concesso il bis in coppa Italia in finale su Cento. Una “rossa” finalista perdente così come per aggiudicarsi il primo trofeo stagionale contro San Severo, che in semifinale aveva fatto fuori a sorpresa la pronosticata Apu.

Gettonata Oww che, rifatta sul mercato con gl’innesti in corsa sul mercato di Alessandro Gentile e Diego Monaldi e la cessione di Keshun Sherrill, torna ora alla ribalta per la sua profondità vincente. Argomento non nuovo, per la verità, in una società che privilegia i senior, tanto da averne in rosa undici e da doverne lasciare uno fuori a rotazione, rispetto agli under. Il patrimonio nuovo che ha questa squadra è l’orgoglio vincente, che aveva smarrito e ha ritrovato in coincidenza con l’arrivo del nuovo senior assistant Giancarlo Sacco, e l’ha sfoderato in piena emergenza di organico guarda caso nel derby udinese di ritorno vinto al Carnera con la matricola Cividale. Il ritorno a ranghi completi, dopo anche l’ulteriore stop sia pure onorevole a Forlì dove Ale Gent ha scontato il secondo turno di squalifica dopo Chieti, sta ponendo però prevedibili problemi di abbondanza tecnico-tattica messi a nudo dalle vittorie in rimonta sulle seconde linee di Nardò e con Piacenza, di fatto mono-Usa. In particolare, pare ancora da oliare il gioco in avvicinamento a canestro prediletto da Gentile, tanto che non ha preso parte al travolgente 32-12 finale contro i piacentini, con quello del resto della squadra. Che ha liberato tutti i cavalli soltanto con Alex in panca, almeno contro l’Assigeco, e sotto vera la regia di un killer silenzioso quale Monaldi, anche perché è l’unico tiratore da tre affidabile in squadra, che ha favorito la parità a quota 68 e lanciato l’operazione vittoria assieme a Isaiah Briscoe e Marco Cusin.

Insomma, Udine è tanto profonda da far vincere da due partite anche Mantova con la cessione di Sherrill, ma la Vanoli Cremona, tornando a bomba e… al Verde, è in corsa per il triplete stagionale dopo Supercoppa e coppa Italia. Incetta di riconoscimenti, dopo salvezza anticipata e play-off assicurati, sta raccogliendo anche la Gesteco rivelazione capolista nel girone Blu, dov’è partita portandosi in dote 6 punti negli scontri diretti del Rosso contro i 4 dell’Apu e i 2 della Fortitudo Bologna. Si è confermata in vetta battendo l’Urania Milano al via della seconda fase promozione, con prestazione vincente aperta e chiusa dal duo straniero Dalton Pepper e Lucio Redivo, che ha fatto dimenticare l’operazione meno riuscita della stagione con l’avvicendamento in corsa fra il capitano della promozione in A2, Adrian Chiera, e Rotnei Clarke, già rimpatriato con la sua bella famiglia molto americana. Sabato prepasquale la matricola ducale va a giocarsi il primato a Torino del coach udinese Franco Ciani, mentre l’Oww giocherà il sottoclou a Milano in casa Urania. Ecco perché su Mondo a spicchi tra gli Awards del girone Rosso sono fioccati i riconoscimenti per il presidente Davide Micalich gm dell’anno con il 41% di voti, capitan Eugenio Rota “Mip” (più migliorato) con il 42% e Stefano Pillastrini coach dell’anno con il 38%. E una medaglia è anche, e soprattutto, il secondo posto matematico dell’Under 19 eccellenza Ueb già qualificata per le finali nazionali di categoria che domani sera festeggia contro Trento a Cividale.

 

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