Il presidente Maurizio Gherardini, a nome di Lega Basket e interpretando il sentimento di tutte le Associate Lba, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Gabriele Vianello.
Nato a Venezia il 6 maggio 1938 Vianello, per tutti “Nane”, è stato uno dei più grandi interpreti della pallacanestro italiana, in una carriera vissuta tra il 1956 e il 1972.
Prodotto delle giovanili della Reyer, dove poi tornò a chiudere la carriera. In campo era un’ala, tiratore mancino dotato di grande tecnica e taglia fisica. Ha segnato la storia dell’Olimpia Milano negli anni ’60, storica la sua serata da 40 punti contro il Real Madrid, per eliminarlo ribaltando il risultato dell’andata e poi guidare (con altri 21 punti) le Scarpette Rosse al trionfo in Coppa dei Campioni sullo Slavia Praga (a Bologna). In un percorso fatto di quattro scudetti (1963, 1965, 1966, 1967) e altre due finali di Coppa dei Campioni. Anni nei quali stazionava stabilmente tra i migliori realizzatori del campionato. Dell’Olimpia, ai tempi Simmenthal, ha vestito la maglia per 117 volte, con 2087 punti, 17,8 punti di media, sesto di sempre nella storia dell’Olimpia. E un high di 67, secondo solo ai 77 di Sandro Riminucci.
Oltre a Reyer e Olimpia, ha giocato nella Mazzini Bologna (da quarta squadra cittadina partecipò alla Serie A nel 1955-1956) e nella Pallacanestro Varese (con cui vinse lo scudetto del 1961). Membro della Italia Hall Of Fame, con la Nazionale ha disputato 127 partite, realizzando 1090 punti. Partecipando a tre Olimpiadi (Roma 1960, Tokio 1964 e Città del Messico 1968), due Mondiali (Brasile 1963 e Uruguay 1967) e tre Europei (Turchia 1959, Urss 1965, Finlandia 1967). Anche il presidente FIP Giovanni Petrucci, testimoniando la sua vicinanza alla famiglia di Gabriele Vianello, ha espresso il più sentito cordoglio a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana.
Didascalia Foto Reyer – con Federico Casarin nel 2022 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni della Reyer.
Fonte: legabasket.it