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Dopo la conferenza stampa, e anche un po’ evento, colpo di teatro per modalità di convocazione sibillina e per gestione a effetto, l’annuncio con tanto di icone di prammatica sulla pagina Facebook della Ueb. La comunità della Marea gialla ne ha ben donde dopo una stagione tutta all’inseguimento. Coronata, alla fine, con l’obiettivo stagionale centrato con una giornata di anticipo: il consolidamento in serie A2 attraverso la qualificazione ai play-off. Una settimana fa, a 5 minuti dalla fine della vittoria annunciata già a fine primo tempo su Casale Monferrato, Passione ducale e Brigata Rualis hanno potuto intonare come in un gioioso supplementare: <Serie A, serie A noi restiamo in serie A>, seguite dal battimani ritmato di tutto il palaPerusini. Il venerdì dopo alla Marea gialla è stato servito l’assist più smarcante, senza convocarla tutta perché la Club house sarebbe stata strabocchevole e tagliando la testa al toro delle voci e azioni di disturbo, anche mediatico, dell’estate scorsa tanto per non andare troppo indietro. Lucio Redivo, “el Sindaco” ad honorem e coram populo con buona pace della “sindaca” Daniela Bernardi, resterà a Cividale per altri due anni. Non in municipio, ma – come ha annunciato il presidente Davide Micalich – senza uscite dal contratto che lo legherà per un altro biennio alla Ueb. E’ la posa della prima pietra per l’A2 2024-2025 a venti squadre, con due promozioni nella massima serie e altrettante retrocessioni in B. Una pietra miliare per quella A invocata dalla Marea gialla, con scadenza del contratto di Redivo che, guarda caso, va a coincidere con quella del secondo ciclo triennale di coach Stefano Pillastrini, padre tecnico della Ueb dalla fondazione.

La firma, come gli ufficiali di complemento firmaioli di un tempo, l’ha sollecitata Redivo stesso un mesetto fa, quando della futura categoria della Ueb non c’era ancora certezza. E’ stata annunciata, a cose fatte, tra permanenza in A2 appena in tasca e play-off conquistati in cui divertirsi e divertire. Obiettivo in cui Lucio ha fermamente creduto quando era difficile crederci sin dalla sconfitta dell’andata a Forlì, dopo un beffardo supplementare che, palla in mano, non era riuscito a evitare. Passo passo passando per Roma dove, orfani di Doron Lamb con un febbrone da cavallo, sei ducali in doppia cifra compreso lui avevano sigillato un’eventuale poule play-out di relativo comodo. Fino agli agognati play-off conquistati al cospetto dell’ex Dalton Pepper, primo straniero nella storia Ueb. Lì è partita la festa e anche la costruzione della squadra per la nuova stagione. Il primo annuncio non poteva che essere la conferma del “volontario” Redivo, il quale ormai ha due patrie: il Friuli, Piccola Patria per definizione, e l’Argentina don’t cry for me (non piangere per me) perché Lucio tiene alla sua Nazionale almeno quanto alla maglia Ueb e a quelle “el Sindaco” in edizione limitata firmate ai fan per il rinnovo.

Il nuovo corso ducale, però, non riparte solo dall’italo-argentino. Ha già un quintetto di contratti in casa, oltre a quello rinnovato con Redivo anche gli altri già in essere con capitan Eugenio Rota e Gabriele Miani, ultimi reduci fin dalla fondazione, Matteo Berti nuovo arrivo l’estate scorsa e Nicolò Isotta nouvelle vague. Non proprio un quintetto base, ma discorsi sono in essere anche con Giacomo Dell’Agnello, guerriero arrivato da Bergamo a Cividale per la prima A2 2022-2023, e baby Leonardo Marangon, che stando a Micalich <ha sposato la nostra causa> dopo le voci di sirene americane con conseguente uscita anzitempo dal biennale pattuito l’anno scorso. Ragionamenti sono in corso su Martino Mastellari, da panchinaro a terza bocca di fuoco della squadra, e Lamb. Questa ultima è già una notizia dopo che l’estate scorsa società e staff calcolarono e decisero di partire con un solo straniero, mentre in quella prima era stata offerta la prima opportunità in carriera al capitano della promozione Adrian Chiera, italiano solo per la B, di giocare da straniero in A2. Prima di virare su Rotney Clark e di pescare, alla fine, il jolly Redivo che è la carta vincente anche per il futuro.