Alzata la Supercoppa di serie A2 domenica scorsa a Ravenna, la Ueb Cividale ammaina bandiera oggi a Torino nella prima di campionato. Come al Lignanobasket, in cui aveva perso con la matricola Mestre e con Forlì, all’ombra della Mole era priva di nuovo di Deshawn Freeman, poi protagonista assoluto nel successo al primo evento stagionale Lnp, per una ricaduta dell’influenza rivale. Non è di sicuro assenza di poco conto. I ducali, però, al pala Gianni Asti perdono con una prestazione dai due volti. Giocano un primo tempo in cui non fanno assolutamente rimpiangere l’ala-pivot americana: 14-28 al 10′ e 28-43 al riposo lungo. Viceversa perdono 55-31 la ripresa, 30-20 il terzo quarto e 25-11 l’ultimo, con un agghiacciante passivo di 16-0 negli ultimi 5 minuti a cui si presentavano avanti sul 67-74. In pratica, alzano bandiera bianca 5 minuti prima del 40′.
Brava Verona, alla distanza, a sfruttare Robert Allen autore di un trentello in assenza del suo dirimpettaio Freeman e a negare alla Ueb attacchi facili. Una prova ducale a due facce un po’ come in semifinale di Supercoppa contro Forlì: pronti via sotto 18-28 al 10′ quasi come a Lignano sul 15-30, 35-49 all’intervallo lungo e vittoria per 87-86 a tutta ripresa con gara riequilibrata già nel terzo periodo. Al di là di assenze o presenze, sbalzi di rendimento ancora da pre campionato con tendenza costante a subire dalle avversarie di A2, e non solo, tra gli 80 e i 90 punti a partita a eccezione della prima uscita a Riccione contro la VL Pesaro (66 presi) e in finale di Supercoppa contro Rimini: 100 beccati, ma dopo un supplementare e 89-89 al 40′.
Sbalzi nel rendimento da pre campionato, ma anche dimostrazione di quanto i risultati della pre stagione siano aleatori. Torino arrivava al debutto in A2 avendo perso l’ultima amichevole con Omegna di B nazionale, la Ueb avendo alzato la sua prima, storica e meritata Supercoppa eppure sappiamo tutti com’è andata a finire. Per di più, insistiamo, la Supercoppa con la formula della sola Final four ha un significato del tutto relativo. E’ più legata ai piazzamenti della stagione precedente e basta vincere due partite per aggiudicarsela. Un po’ più attendibile rispetto ai nuovi rapporti di forza stagionali era la formula in essere fino a due stagioni fa, quando alla fase a gironi di qualificazione (8 zonali da tre 3 squadre l’uno) partecipavano tutte e 24 le squadre di A2. Le vincenti dei gironi disputavano poi i quarti di finale, da cui uscivano le partecipanti alla Final four.
In vista dell’anticipo tv di venerdì 26 settembre al palaPerusini ospite Verona, che ha esordito vincendo in casa di misura su Pistoia per 74-69, c’è da sperare due cose. Innanzitutto, nel pronto e si spera definitivo recupero di Freeman che ha accusato un malore venerdì, da cui secondo il ds Massimo Fontanini si sta riprendendo. Poi che i risultati di pre stagione siano smentiti sul parquet a cui Verona, spauracchio di squadre di A in precampionato, si avvicina con i favori del pronostico e Cividale con la prima sconfitta al debutto in A2. Anche perché poi il calendario ducale non è proprio in discesa. Alla terza di andata la Ueb sarà ospite della Fortitudo al palaDozza di Bologna. Poi riceverà Rieti con l’udinese coach Franco Ciani che non è ancora tornato nella sua prima piazza da allenatore dopo il fatto personale di due stagioni fa alla guida di Torino. Quindi, visita a Forlì per capitan Rota e compagni e solo alla sesta al palaPerusini la matricola Ruvo di Puglia.